Cultura

Due grandi figure ed emblemi della Chiesa Cattolica: San Gerardo Maiella e Santa Margherita Maria Alacoque

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Napoli, 17 Ottobre –  Venerdì 16 ottobre 2020, 290° giorno dell’anno, è una data che porta con sé vari avvenimenti importanti, accaduti in un passato non molto lontano. Innanzitutto va ricordato che oggi è la “Giornata mondiale dell’alimentazione”, il 16 ottobre 1806 ci fu lo scoppio della guerra tra Russia ed Impero Ottomano, ed inoltre il 16 ottobre 1978 fu eletto Papa Woytyla con il nome di Giovanni Paolo II.

Continuando sul piano religioso, si ricorda poi la ricorrenza del famoso e tanto amato, San Gerardo Maiella, religioso italiano della Congregazione del Santissimo Redentore, canonizzato nel 1904 da papa Pio X, patrono delle partorienti, mamme e fanciulli, e di Santa Margherita Maria Alacoque, monaca cristiana e mistica francese, canonizzata da papa Benedetto XV nel 1920. Due grandi figure ed emblemi della Chiesa Cattolica, di estrazioni sociali diverse (il primo figlio di un sarto e di una donna del popolo, la seconda figlia di un notaio e di una donna anch’essa figlia di un notaio), ma accomunati da una fervente e incessante volontà di servire con lo spirito e la profonda ed assoluta devozione Dio.

I loro culti, oltre ad essere ormai fissati nella memoria di milioni e milioni di cristiani, portano con sé lati molti interessanti e singolari. Cominciando con San Gerardo Maiella, possiamo riferire che il suo culto è presente in diverse parti del mondo ed innumerevoli sono stati i fedeli che nel corso del tempo hanno invocato il suo patrocinio, senza contare le chiese, ospedali e Case a lui dedicate sparse per i continenti, arrivando persino in America ed Oceania. Incessanti i pellegrinaggi alla sua tomba, collocata appunto nel Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini, frazione del comune di Caposele in Campania, in provincia di Avellino, ove si può ammirare, ricordando che è patrono di gestanti e fanciulli, la bellissima “Sala dei fiocchi”, sala in cui le pareti e soffitto sono ricoperti da migliaia di fiocchi rosa e celeste che le mamme, in segno di ringraziamento, hanno donato nel corso degli anni al Santo.

Arriviamo ora a Santa Margherita Maria Alacoque, alla quale è legato il culto del “Sacro Cuore di Gesù”. La notorietà di questa santa e del culto, è legata alle rivelazioni delle numerose apparizioni che ha avuto di Gesù nel corso della sua vita, dall’infanzia, alla scelta della vita monastica, fino alla morte. Per citarne alcune, nell’anno 1673, dopo alcuni periodi di permanenza nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial, precisamente il 27 dicembre, Margherita Maria Alacoque, riferì di aver avuto una apparizione di Gesù che le domandò una particolare devozione al suo Sacro Cuore. Per queste apparizioni, continuate per 17 anni fino alla sua morte, fu sempre malgiudicata dai suoi superiori ed osteggiata dalle sue consorelle, tanto che essa stessa ebbe a dubitare della loro autenticità.

Dalle sue autobiografie emergono particolari importanti che riferiscono come la sua vocazione fosse forte e pura sin dalla sua infanzia, come recitano le parole da lei stessa riportate in un suo diario autobiografico: “Oh, mio unico amore, quanto vi sono grata per avermi protetta sin dalla prima gioventù, divenendo signore e padrone del mio cuore […] E senza sapere cosa volessero esattamente dire, mi sentivo di continuo forzata a pronunciare queste parole: “O mio Dio, vi consacro la mia purezza e vi faccio voto di perpetua castità”. Continuando: “Soltanto per amor Tuo, o mio Dio, mi sottometto all’obbedienza di scrivere queste memorie e ti chiedo perdono della resistenza che fino ad ora ti ho opposta. E siccome Tu solo sai quanto forte sia la mia ripugnanza, Tu solo puoi concedermi la forza di superarla”.

Affermò poi, di aver ricevuto in una rivelazione privata, la conferma ad andare avanti nello scrivere, seppure dalle sue parole si evince che ella stessa ritenne i suoi racconti esclusivamente diretti al suo direttore spirituale e dunque non destinati alla lettura da parte di terzi; a tal punto riportò: “Queste parole mi dettero un gran coraggio, ma la paura, che questo mio scritto cada sotto lo sguardo altrui, continua”. Fino alla morte fu portatrice di questo messaggio divino e spirituale, riferendo di come ogni giorno, nel raccoglimento della preghiera e della devozione, Gesù le comunicò i segreti del suo Cuore Divino e la conoscenza della “scienza dell’amore”.

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