Washington, 21 Gennaio – Con il giuramento di ieri, Donald Trump ha ufficialmente inaugurato il suo secondo mandato come 47° presidente degli Stati Uniti. Una folla di sostenitori del movimento MAGA (Make America Great Again) ha invaso la capitale per celebrare il ritorno alla Casa Bianca del tycoon repubblicano. “Dio mi ha salvato per rendere l’America di nuovo grande”, ha dichiarato Trump, aprendo quella che ha definito “un’altra età dell’oro”.

Subito dopo il giuramento, Trump ha dato avvio a una serie di provvedimenti che hanno rapidamente ribaltato l’eredità del suo predecessore Joe Biden. Tra i primi atti: la firma di una grazia per gli insurrezionisti coinvolti nell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 e l’annullamento di 78 leggi varate dall’amministrazione democratica.

Le prime decisioni: clima, tasse e sanità – Trump ha immediatamente abbandonato l’accordo di Parigi sul clima, segnando una netta marcia indietro sulle politiche ambientali. Ha inoltre bloccato le misure per incentivare le auto green e annullato il principio dello ius soli per i figli di immigrati nati negli Stati Uniti. Un altro provvedimento significativo è stato il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in linea con la sua precedente politica di riduzione degli impegni internazionali.

Sul piano economico, Trump ha deciso di ritirare gli USA dall’accordo globale sulla minimum tax per le multinazionali, raggiunto durante l’amministrazione Biden sotto l’egida dell’OCSE. “Ogni accordo internazionale non avrà effetto senza un’azione del Congresso”, ha affermato in un memorandum presidenziale. Ha inoltre incaricato il Tesoro di studiare misure di ritorsione contro i Paesi che applicano tasse aggiuntive sulle multinazionali americane, minacciando una “guerra globale sulle tasse”.

Visione internazionale: Panama, Marte e Groenlandia – In un discorso intriso di ambizioni geopolitiche, Trump ha promesso di “riprendere il Canale di Panama” e ha ribadito l’intenzione di piantare la bandiera americana su Marte. Non sono mancate provocazioni nei confronti dell’Europa: il presidente ha annunciato che la Danimarca “accetterà di cedere la Groenlandia”.

Purghe e licenziamenti – Non solo ordini esecutivi, ma anche purghe politiche: Trump ha dichiarato su Truth Social di voler rimuovere oltre 1.000 funzionari nominati dall’amministrazione Biden. Tra i primi licenziamenti figurano il generale Mark Milley, a cui Biden aveva concesso una grazia preventiva, e lo chef José Andrés, recentemente insignito della medaglia presidenziale della libertà.

Una folla in festa e l’alleanza con Meloni – All’Arena di Washington, una folla entusiasta ha celebrato il ritorno di Trump, definendolo “la nostra rivincita”. Tra i leader internazionali, l’unica presenza di rilievo è stata quella della premier italiana Giorgia Meloni, consolidando ulteriormente il legame tra i due esponenti di destra.

Con una valanga di provvedimenti e un’agenda radicale, Donald Trump ha iniziato il suo nuovo mandato mantenendo fede alla promessa di un’America diversa e profondamente divisiva, pronta a sfidare i precedenti equilibri politici, economici e sociali.

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