Roma, 12 Ottobre – Aurelio De Laurentiis guarda alla Champions League ma, come spesso accade, allarga rapidamente il campo al futuro dell’intero calcio italiano. A margine della cerimonia dei Collari d’Oro del CONI, il presidente del Napoli ha parlato della squadra e di Massimiliano Allegri alla vigilia della trasferta europea contro il Villarreal, soffermandosi poi sulla situazione di Giovanni Malagò e sulla necessità di una svolta nella governance federale.
Il primo pensiero è rivolto al campo. Martedì 13 ottobre, alle 21, il Napoli sarà impegnato all’Estadio de la Cerámica contro il Villarreal nella seconda giornata della League Phase di Champions League. «Speriamo che domani sera le cose vadano bene, io confido nei nostri ragazzi e non ho mai avuto dubbi su Allegri», ha dichiarato De Laurentiis, ribadendo la fiducia nell’allenatore scelto per guidare il nuovo corso azzurro.
Una fiducia che, nelle parole del presidente, non sarebbe mai venuta meno neppure nei momenti più complicati dell’avvio di stagione. «Sono sempre stato silente, non ho mai dato giudizi, anche perché cosa vuoi giudicare uno che ha vinto così tanto. Finalmente si è rimesso a tre dietro, evidentemente è uno schema che gli dà sicurezza e abbiamo avuto successo».
Il riferimento è alla recente svolta tattica di Allegri, tornato alla difesa a tre per dare maggiore solidità alla squadra. Una soluzione che il tecnico aveva già utilizzato con successo in passato e che nelle ultime settimane era tornata concretamente al centro delle sue valutazioni.
Per De Laurentiis, dunque, il tema non è mettere in discussione l’allenatore, ma trovare il vestito tattico più adatto per valorizzare una rosa nella quale il presidente continua a credere. La sfida con il Villarreal rappresenta in questo senso un altro banco di prova significativo, soprattutto dopo un avvio europeo che rende importante muovere la classifica.
Ma l’intervento del presidente azzurro non si è fermato al Napoli. Toni decisamente più duri sono arrivati parlando di Giovanni Malagò e delle vicende che stanno attraversando la Federcalcio. «Malagò? Purtroppo è la stupidità che governa l’Italia. Giovanni non dovrebbe mai essere in discussione. La Serie A candiderà ancora lui, altrimenti sarebbe un passo indietro», ha affermato De Laurentiis.
Il rapporto tra Malagò e la Serie A ha radici precise. Proprio i club del massimo campionato ne avevano sostenuto la candidatura alla presidenza della FIGC nella primavera scorsa: Malagò è stato poi eletto il 22 giugno con il 68,58% dei voti. Il quadro è però nuovamente cambiato il 6 ottobre, quando il CONI ha commissariato la Federazione nominando lo stesso Malagò commissario straordinario.
De Laurentiis ne difende soprattutto il profilo manageriale. «Malagò è un uomo che, anche se ha i suoi anni, è un imprenditore. Il mondo si divide in imprenditori e prenditori. I politici spesso sono prenditori e quelli che si sono mossi lo erano».
Parole destinate inevitabilmente a far discutere e che confermano la posizione già espressa dal numero uno del Napoli nei mesi scorsi, quando aveva indicato nella capacità di dialogare con politica e istituzioni una delle caratteristiche indispensabili per guidare il calcio italiano. Già ad aprile De Laurentiis aveva infatti sostenuto la necessità di affidare la Federazione a una figura capace di affrontare anche i nodi fiscali, burocratici e istituzionali del sistema.
Il punto centrale, secondo il patron azzurro, resta però quello delle riforme. «Il problema è il cambiamento: ci sarà? Auguriamoci di sì, altrimenti il calcio andrà in discesa». Una frase che sintetizza il senso dell’intervento di De Laurentiis. Da una parte il presente del Napoli, con la fiducia ribadita ad Allegri e una Champions da affrontare con ambizione; dall’altra il futuro del sistema calcio, che per il presidente azzurro non può più permettersi immobilismo.
Tra campo e politica sportiva, il messaggio resta quindi lo stesso: continuità nelle scelte, ma anche capacità di cambiare quando serve. Per il Napoli significa trovare equilibrio e risultati sotto la guida di Allegri. Per il calcio italiano, secondo De Laurentiis, la sfida è molto più ampia: riuscire finalmente a trasformare le dichiarazioni sulla necessità di riforme in un cambiamento concreto.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |


