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Covid, l’Italia riapre: ecco la road map

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Roma, 19 Maggio – Superare le restrizioni attuali e avviare un graduale ritorno alla quotidianità perduta: il decreto riaperture (Gazzetta ufficiale) è un passo più lungo per ridare respiro all’Italia: un calendario che scandisce regole indirizzate a superare il coprifuoco notturno e le riaperture delle attività commerciali più penalizzate dalla pandemia.

Interessate dalle legge sono palestre e piscine, centri commerciali, sale scommesse e affini, congressi e corsi di formazione, bar e ristoranti al chiuso, gli impianti sciistici, gli stadi e i parchi tematici. Restano sospese le discoteche sia all’aperto sia al chiuso. Inoltre, il decreto introduce le regole per ottenere la Green Pass, ovvero il certificato agli spostamenti in Europa, garantita già dalla prima dose di somministrazione del vaccino.

COPRIFUOCO. Dopo un lungo braccio di ferro tra le forze politiche, gli scienziati e un dibattito televisivo incessante, il nuovo decreto supera il coprifuoco alle 22 pur garantendo al Ministero della Salute la possibilità di revoca. A partire dal 19 maggio, in zona gialla, il coprifuoco entrerà in vigore dalle 23 alle 5 del giorno successivo. Dal 7 giugno al 20 giugno 2021, in zona gialla, i limiti orari agli spostamenti saranno ridotti dalle 24 alle 5 del giorno successivo. Dal 21 giugno 2021, in zona gialla, cessano di applicarsi i limiti orari agli spostamenti. Nelle zone bianche non si applicano limiti orari.

RISTORAZIONE. Dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite, anche al chiuso. Si avrà la possibilità di consumare al bancone e poter pranzare o cenare nei locali. Una decisione attesa dalla categoria considerando i “514mila posti di lavoro perduti e 22mila imprese chiuse”, documenta il rapporto annuale sulla ristorazione in Italia per il 2020 di Fipe-Confcommercio che, dopo un anno di pandemia, fotografa un settore “a pezzi”, in cui il 97,5% delle imprese ha perso fatturato nel 2020 e per oltre 6 ristoratori su 10 il calo di fatturato ha superato il 50% del volume d’affari dell’anno precedente. Nel 2021 i fatturati saranno ancora “in calo”, mediamente del 20%, e la ripresa è prevista nel “2022-2023”.

CENTRI COMMERCIALI. Dal 22 maggio 2021, in zona gialla, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali e parchi commerciali possono svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi. “Dopo oltre un anno di chiusure forzate e di sacrifici, per gli 800 mila lavoratori del nostro settore è finalmente giunto il momento di tornare alla loro consueta attività, che confidiamo possa contribuire alla tenuta dell’occupazione”, ha dichiarato il giorno dopo l’entrata in vigore del decreto Roberto Zoia, presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali.

PALESTRE, PISCINE, CENTRI BENESSERE. In zona gialla, dal 24 maggio 2021 riaprono le palestre; dal 1° luglio 2021 è la volta delle piscine e centri natatori e dei centri benessere. Si tratta di un’importantissima decisione per un settore fortemente penalizzato dall’inizio della pandemia di Covid-19. “Siamo mortificati e smarriti, chiediamo la revisione del provvedimento con l’anticipo delle riaperture”, lamenta il coordinamento dei gestori degli impianti natatori. “Dire che le piscine vivano una fase drammatica è un eufemismo – spiega Giorgio Lamberti, ex iridato del nuoto – sarebbe bastato adottare le misure dell’estate 2020 quando, voglio sottolinearlo, non è stato registrato neanche un caso di positività nei nostri 3.000 impianti in tutta Italia”.

EVENTI SPORTIVI ALL’APERTO. In zona gialla dal 1° giugno 2021 all’aperto e dal 1° luglio 2021 anche al chiuso è consentita la presenza di pubblico anche agli eventi e alle competizioni sportive. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

IMPIANTI SCIISTICI Dal 22 maggio 2021, in zona gialla, è consentita la riapertura degli impianti nei comprensori sciistici. La riapertura degli impianti sciistici, dopo 14 mesi di chiusure, “è una piccola rinascita per il settore” ha dichiarato Valeria Ghezzi, presidente di Anef, associazione degli esercenti funiviari. “L’impatto ora è più psicologico che economico, purtroppo per noi i ricavi si fanno in inverno ma molte società lavorano bene anche d’estate. Quel che conta è avere una data e una prospettiva di ripartenza”. La stima dei danni è notevole se si pensa che il fatturato degli associati Anef si aggira attorno a 1,2 miliardi di euro. Di questi, nella stagione appena conclusa, è stato perso il 90%.

SALE SCOMMESSE, BINGO E CASINÒ. Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono consentite le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Una decisione contestata e “incomprensibile” per FIEGL Confesercenti, che chiede al governo di anticipare. Il presidente Stefano Papalia ha dichiarato: “Inutile perché vuol dire perdere anche gli Europei di calcio, unico evento che avrebbe dato un minimo di respiro agli esercenti del settore gioco legale, chiusi ormai da ottobre 2020. Abbiamo contribuito alla stesura di protocolli tra i più rigidi e abbiamo da tempo predisposto nei nostri locali tutte le misure necessarie a una riapertura in sicurezza. Ci viene chiesto di restare chiusi per un altro mese e mezzo. Riaprire a luglio per il Retail del Gaming vuol dire riaprire a settembre e sono tanti i piccoli imprenditori”.

PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO. Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, potranno riaprire i parchi tematici e di divertimento. Al momento restano, invece, sospese le attività in sale da ballo e discoteche sia all’aperto sia al chiuso.

FESTE E CERIMONIE, CENTRI SOCIALI E RICREATIVI. Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, è la volta della riapertura dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, con il vincolo della prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni Green Pass. Sul tema ci sono già le prime polemiche. Scrive in una nota la presidente di Federmep Serena Ranieri: “Una luce e ancora molte ombre da dissipare. La luce è la data per la ripresa dei matrimoni e degli eventi privati, per passare alle ombre, se proprio hanno deciso per il green pass allora anticipino la ripartenza. Fissarla a un martedì, peraltro sfugge a ogni comprensione”. “Cosa accadrà se uno degli sposi risulterà positivo al tampone? Chi controllerà la documentazione? Ci sarà un tetto ai partecipanti?”, le domande poste all’esecutivo.

CORSI DI FORMAZIONE. Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi anche in presenza.

MUSEI E LUOGHI DELLA CULTURA. In zona gialla, l’apertura al pubblico dei musei e degli istituti di cultura è garantito in modalità contingentata sulla base delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali. Il decreto legge prevede di evitare assembramenti e rinnova il mantenimento delle distanze di almeno un metro. Gli istituti e i luoghi della cultura, che nell’anno 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un milione, potranno aprire il sabato e nei giorni festivi su prenotazione. Resta sospeso il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese. Aperte le mostre.

GREEN PASS. La certificazione verde COVID-19, ovvero la Green Pass per viaggiare in Europa, avrà validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale. Nel frattempo sarà rilasciata contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale. 

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