Baiano–Napoli, la Circum si ferma a Volla: esplode la protesta dei pendolari

Napoli, 10 Ottobre – La riapertura della Circumvesuviana è fissata per il 27 ottobre, ma con un’amara sorpresa: i treni della linea Baiano–Napoli si fermeranno ancora una volta a Volla. Il capolinea temporaneo, che di “temporaneo” ha ormai ben poco, rischia di trasformarsi nell’ennesimo simbolo dell’inefficienza del trasporto regionale.

La soluzione tampone messa in campo è sempre la stessa: autobus sostitutivi. Ma la realtà è che i bus sono strapieni, ritardano e restano intrappolati nel traffico. C’è chi ogni mattina resta a terra e chi, pur riuscendo a salire, arriva comunque tardi a lavoro o all’università. “Se restiamo bloccati nel traffico, come facciamo ad arrivare puntuali?”, sbottano i pendolari. “Ci dicono di avere pazienza, ma sono anni che aspettiamo un servizio degno di questo nome”.

La rabbia cresce, e con essa la richiesta di interventi concreti. “Invitiamo i sindaci a salire sui bus insieme a noi”, è l’appello dei pendolari. “Solo così potranno capire cosa significa perdere ore ogni giorno per percorrere pochi chilometri”. La protesta non è fine a sé stessa.

“Non siamo capri espiatori, ma portavoce di un disagio reale. Chi amministra deve dare risposte, non prendersela con chi racconta la verità”, affermano alcuni cittadini della tratta Baiano–Napoli.

Molti pendolari e comitati civici sottolineano che alternative praticabili esistono, ma non vengono prese in considerazione. “Si potrebbero attivare navette ferroviarie verso le stazioni di Somma, Acerra o Cancello, che collegano direttamente a Napoli. Sarebbe una soluzione più ecologica, veloce e sostenibile rispetto ai bus bloccati nel traffico”, spiegano. Eppure, nulla si muove. L’impressione è che la questione sia finita nel solito rimpallo tra EAV e istituzioni locali.

A raccontare la quotidianità di chi viaggia, le parole di Marianna Di Maio, insegnante: “Andare a lavoro è diventato un calvario. Speri che l’autobus non arrivi già pieno. Se riesci a salire, preghi che non ci sia traffico. Con il cellulare in mano, incroci le dita per non dover avvertire il datore di lavoro dell’ennesimo ritardo.” Anche Anna Maria Sirignano, pendolare da Marigliano, denuncia i non collegamenti con altre linee utili: “Da Marigliano non c’è modo di arrivare a Cancello, da dove si potrebbe raggiungere anche Caserta. È come se certe tratte fossero state cancellate dalla mappa.”

La sensazione diffusa è che la tratta Baiano–Napoli sia ormai una linea dimenticata. E mentre si annunciano riaperture e lavori, la realtà è che migliaia di pendolari continuano a fare i conti con ritardi, disagi e promesse disattese. Finché il capolinea resterà a Volla, Napoli continuerà a sembrare lontana. E per molti, il viaggio per arrivarci sarà sempre più simile a una corsa a ostacoli.

Anita Capasso

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