Casagiove, 7 Novembre – Avrebbe utilizzato il proprio ruolo all’interno dell’ufficio postale per accedere ai conti dei clienti e sottrarre denaro. È quanto emerso dall’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato al sequestro preventivo di beni e rapporti finanziari riconducibili a una dipendente e a un suo presunto complice.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tra febbraio e dicembre 2024 i due avrebbero prelevato indebitamente complessivi 359.246,27 euro da diversi conti correnti postali. I carabinieri hanno dato esecuzione al decreto di sequestro disposto dal giudice, che ha riguardato cinque immobili situati a Casagiove, diciotto rapporti finanziari intestati agli indagati e un quinto dello stipendio netto mensile di entrambi.

Sui due, raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari, pendono le accuse di peculato, sostituzione di persona, riciclaggio e autoriciclaggio. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire il presunto meccanismo con cui la dipendente avrebbe approfittato della propria posizione per accedere ai fondi dei clienti e dirottare le somme, con la complicità dell’altro indagato. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori episodi e responsabilità.

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