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Carbonara di Nola, Fase 2. La Olimpo Fitness promuove gli allenamenti a casa dei soci e studia formula in vista dell’apertura: intervista all’istruttrice Stella Carrella

Carbonara di Nola, 16 Maggio – Giunti ad un ulteriore fase di apertura per i negozi, ci siamo posti  delle domande riguardo le palestre e abbiamo chiesto l’opinione di una esperta: Stella Carrella istruttrice della Olimpo Fitness di Carbonara Di Nola.

 

Dato che per il momento non ci si può permettere ancora di abbassare la guardia, in quanto il Covid-19 non è ancora stato sconfitto, cosa si potrebbe prevedere per lo Sport?

“Dall’inizio dell’emergenza sanitaria stiamo seguendo il ministro dello Sport Spadafora per riorganizzarci per il momento della riapertura, ci ha detto Stella, e pian piano abbiamo cercato di abbozzare qualche progetto ed entro il 25 maggio farà in modo che possano riaprire tutti i Centri Sportivi, quindi ci stiamo preparando. Siamo in attesa delle direttive per mettere in campo uno dei due progetti che abbiamo studiato”.

In che modo avete programmato la riapertura? Si potranno pensare dei distanziamenti in palestra?

“Noi non ci siamo mai fermati, ha aggiunto, abbiamo dato la possibilità a tutti di allenarsi, ponendoci l’obbiettivo di non abbandonare i nostri clienti, mantenendo il nostro programma di allenamento individuale, che deve avere una continuità e porta inevitabilmente al risultato prefissato. Questo fermo non ci dava la possibilità di vedere questi risultati, e quindi abbiamo usato lo smart working, inizialmente utilizzando la piattaforma di Facebook che però aveva le sue pecche: chi si allenava potevano vedere noi che mostravamo l’esecuzione degli esercizi e la tecnica e tutto il resto, ma noi non potevamo vederli e in tal modo eravamo impossibilitati a correggerli nell’eventualità di un errore nell’esecuzione i loro sbagli.

Dunque abbiamo dato una svolta al nostro programma utilizzando un’altra piattaforma, come per lezioni a distanza, e con Zoom abbiamo potuto dare un servizio in più ai nostri clienti. La maggior parte di loro non ci ha lasciati, con grande voglia di non mollare, per non perdere tutti i benefici ottenuti finora. Ci sentiamo vicini nonostante la mancanza di contatto, e il fatto di essere corretti li porta a un ulteriore motivazione”.

Quindi l’attività fisica da casa ha dato buoni frutti a tutti coloro vi hanno seguito. Quali considerazioni si possono fare riguardo ad una possibile riapertura?

“Mi auguro che questa situazione cambi al più presto, lo Sport è stato uno dei settori più colpiti e lo sarà ancora perché non è facile allenarsi con una mascherina o una visiera ora che si va in contro al caldo, ma il virus c’è ancora, e a prescindere dalla voglia di ricominciare bisogna stare allerta”.

Quali consigli possiamo dare ai nostri lettori che sono stati costretti a lungo a rimanere in casa?

“La quarantena ha portato tutti in uno stato di sedentarietà, che fa essere meno attivi a prescindere da chi era abituato ad allenarsi  e da chi pur non facendo allenamenti  si muoveva quotidianamente per lavoro o per altro e quindi era più dinamico. Il consiglio che posso dare è, ora che siamo passati alla fase due, di non fermarsi stare sempre in movimento perché fa parte del benessere e della vita sana, e il virus si combatte anche con l’attività fisica, e quindi quale migliore risorsa da sfruttare se non questa? Invito tutti a non mollare e andare avanti con la propria vita, anche un semplice scendere le scale anziché  prendere l’ascensore può essere importante”.

L’istruttrice in conclusione ha ribadito, l’importanza di capire “il valore di dedicare 50 minuti o un ora all’allenamento fisico e a se stessi, come se quel tempo fosse l’ultimo della propria vita, è dare il meglio per se stessi. Ai nostri clienti, dico continuiamo così, non vi abbandoniamo come abbiamo fatto dal primo momento della Pandemia, e cerchiamo di essere positivi, con la certezza che in un modo o nell’altro riusciremo ad avere i primi contatti e a lavorare sempre meglio”.

La bella stagione, dunque, potrebbe essere d’aiuto per portare gli allenamenti all’aperto nel rispetto delle norme dettate per contrastare il contagio, con il distanziamento sociale, l’uso dei dispositivi di sicurezza e evitando di essere affrettati, con la massima attenzione per mantenere il contenimento dell’epidemia che purtroppo non è stata ancora debellata.


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