Napoli, 13 Febbraio – Oltre la metà delle 4 milioni e 300mila tonnellate di rifiuti indifferenziati accumulate sul territorio campano sono state rimosse. Lo ha dichiarato oggi Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Giunta regionale della Campania, nel corso di un’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari della Camera dei deputati.
“Siti come quelli di Giugliano e Villa Literno sono stati liberati – ha sottolineato Bonavitacola –. Contiamo di completare la rimozione totale entro due anni. Avremmo potuto concludere prima, se non ci fosse stato il blocco per un anno e mezzo dei fondi di sviluppo e coesione, che includevano risorse fondamentali per lo smaltimento delle ecoballe e il risanamento del territorio”.
Alla domanda su quante ecoballe fossero state smaltite prima dell’insediamento del governatore Vincenzo De Luca nel 2015, Bonavitacola ha risposto: “Zero, a parte qualche decina di migliaia stoccate ad Acerra, vicino all’inceneritore”.
Il tema delle ecoballe e della Terra dei Fuochi rimane centrale nel dibattito ambientale campano, simbolo di una lunga emergenza rifiuti che la Regione punta a risolvere definitivamente.
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