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Campania, Covid. Studio Legale Vizzino:”La paura fa 2280! La Sanità pubblica del Mezzogiorno è in ginocchio: occorrono coesione politica e scelte unitarie”

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LA NECESSITA’ DI UNA CHIUSURA IMMEDIATA

 

Napoli, 8 Dicembre – Numeri da paura quelli registrati dagli ultimi dati statistici sui contagi in Campania. Le cifre non hanno mai parlato così chiaro come in questi ultimi giorni. Come si è arrivati a tutto ciò? Si sarebbe potuta evitare una situazione così grave? Questi sono i principali quesiti che ci assillano e ai quali qualcuno prima o poi dovrà fornire risposte certe. A livello Regionale, oggi l’allerta è massima e i vertici governativi stanno cercando disperatamente soluzioni attuabili e risolutive da porre in essere. Qualche “sconsiderato complottista”, alla luce della situazione attuale, si starà chiedendo – come mai durante il periodo delle elezioni regionali non è mai stata sentita alcuna emergenza sanitaria o pericolo anche lontano di ulteriore diffusione della pandemia?  Come mai durante quel periodo non vi è stata alcuna preoccupazione particolare in riferimento all’attuazione di misure di sicurezza e di prevenzione? Decidere di provare a dare una risposta a questa arguta domanda non è cosa da poco. Dovremmo ammettere a noi stessi e prendere coscienza di quanto alcuni interessi personali e di governo siano in grado di surclassare e distogliere l’attenzione dalle problematiche “scomode” di cui nessuno avrebbe voluto tornare a parale e che in quel momento andava accantonata per dare spazio a propagande politiche e di partito.

La verità è una sola: in Campania, il 23 ottobre 2020 i contagi erano 2280. Possiamo affidarci solo ai numeri e questi numeri ci dicono che qualcosa non ha funzionato a livello organizzativo e istituzionale regionale. La disfunzione chiaramente deve riferirsi già ai mesi dopo la fine del lock-down e in particolare al mese di agosto. Ci siamo purtroppo illusi di non rivivere più l’ansia e la paura della pandemia, di non rivivere più scene dal sapore apocalittico di file ai supermercati, di bar, ristoranti e attività commerciali chiuse, di coprifuoco e di pattuglie dell’Esercito disseminate sul territorio. Accantonata ogni paura e prevenzione ognuno di noi ha rivisto e riabbracciato parenti e amici, è partito per le vacanze estive, ha cercato di riappropriarsi della propria vita e delle proprie attività lavorative già devastate e provate, con la vana speranza che l’incubo del Corona Virus fosse terminato.  Invece eccoci di nuovo qui a dover fare i conti con la paura di non potere più godere della compagnia di persone care, di non poter esercitare liberamente il proprio lavoro o di non potersi più recare in ospedale con la tranquillità di ricevere le dovute cure e assistenza medica.

L’unico modo per superare il problema è trovare una coesione politica unitaria, senza bandiere e senza frazionamenti partitici, che sia semplicemente concorde nelle decisioni e nelle scelte da attuare che in questo momento possono convergere solo nella direzione di debellare il Virus e ritrovare una stabilità economica e sociale.

SANITA’ PUBBLICA: ECCELLENZA DEI TAGLI ECONOMICI

Oggi ci ritroviamo con la Sanità Pubblica del Mezzogiorno in ginocchio, reparti e terapie intensive al collasso a causa dei pazienti affetti da Corona Virus, con buona pace del Presidente della Regione Vincenzo De Luca  che non ha mai mancato, nelle tante dirette trasmesse, di elogiare e pubblicizzare l’eccellenza della Sanità Campana.

Su questo punto è doverosa  e necessaria una digressione. Negli ultimissimi anni, abbiamo assistito alla chiusura di molti Pronto Soccorso che funzionavano bene e che trovandosi geograficamente in posti strategici, rappresentavano un punto di riferimento importante in quanto potevano essere raggiunti facilmente ad esempio da anziani ma anche da mamme con figli. Alla chiusura di questi presidi ospedalieri è seguita, poi, l’apertura dell’Ospedale del Mare – struttura ospedaliera nella quale  avrebbero dovuto  confluire tutte i P.S. e le strutture chiuse – situata non solo fuori dal cuore della città di Napoli ma per di più costruita all’interno della cosiddetta “zona rossa” denominata così per l’altissimo rischio di evacuazione in caso di eruzione del Vesuvio. La Sanità Pubblica è stata per troppi anni sacrificata e mortificata con tagli, riduzioni e chiusure da una politica regionale e istituzionale che ha pensato solo al risparmio a scapito della salute dei cittadini e senza pensare minimamente alle nefaste conseguenze. Detto questo, ben si può comprendere come si non si possa parlare con tanta semplicità di “eccellenza campana”. I reparti sono pieni, i posti in terapie intensiva sono del tutto insufficienti, i medici e il resto del personale sono stremati da turni di lavoro massacranti e nella maggioranza dei casi la loro attività è denotata da carenza di presidi e attrezzature per la loro incolumità e da stipendi  non  adeguati. Le strutture ospedaliere, di fatto,  non riescono ad assicurare il regolare svolgimento degli interventi chirurgici e delle cure mediche, comprese le terapie antitumorali con gravissime conseguenze sullo stato di salute di tantissime persone che nel frattempo vedono aggravarsi le proprie patologie.  Senza contare che in un clima del genere,  i cittadini napoletani evitano di accedere nelle strutture ospedaliere perché hanno paura di contrarre il Virus proprio in questa circostanza. Anche in questi casi, le patologie e le malattie di queste persone non verranno curate o trattate con le giuste tempistiche e questo provocherà conseguenze gravissime.

Volendo mettere da parte, in un momento così delicato,  qualsiasi polemica o critica in merito alle scelte politiche e di governo, nella qualità di Avvocato molto sensibile e attento alle problematiche dei cittadini napoletani, a seguito di consultazioni con altri Colleghi Avvocati, medici, psichiatri, psicologi, commercialisti e cittadini ho provato a dare una lettura della situazione in chiave costruttiva e propositiva nel senso di individuare soluzioni coerenti e attuabili.

NO AL NUMERO CHIUSO ALLA FACOLTA’ DI MEDICINA

In primis, data la forte carenza e l’altissima richiesta, bisogna attuare una riforma radicale nel senso di modificare le modalità di ingresso alla Facoltà di Medicina ed eliminare il test di ingresso a numero chiuso così da incrementare il numero degli iscritti e contestualmente dare a tutti la possibilità di intraprendere questo percorso di studi eliminando anche l’odiosa e recente prassi di molti studenti che per poter accedere alla professione di medico si rivolgono a Facoltà, di dubbio prestigio e rigore, situate in Romania, Bulgaria e Albania.

ISTITUZIONE DI UN POLO OSPEDALIERO DEDICATO AI MALATI COVID

In considerazione delle difficoltà registrate per accedere alle strutture ospedaliere pubbliche continuiamo a ribadire l’assoluta necessità di deputare una determinata zona o struttura presente sul territorio di Napoli, ad esempio la Mostra D’Oltre Mare, che venga attrezzata con tendostrutture apposite per accogliere solo i malati Covid e distanziarli così dai pazienti che non hanno contratto il Virus. Contestualmente dovrà essere disposto l’incremento di assunzioni di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, adeguando correttamente anche gli stipendi. Solo in questo modo potrà continuare ad essere garantito il diritto alla salute dei cittadini. 

STOP SPECULAZIONI SUI PREZZI DEI TAMPONI!

Continuando nell’analisi delle problematiche più sentite in questo momento non posso esimermi dall’affrontare i gravi disagi legati alla necessità di effettuare i tamponi naso-faringei.  Recentemente è stata estesa la possibilità per cliniche private e laboratori di analisi di effettuare i suddetti accertamenti clinici proprio per cercare di evitare file estenuanti e affollamenti all’esterno delle strutture pubbliche. Il grave disagio si estrinseca in due fattori: il primo riguarda il fatto che questi enti privati svolgono tali servizi a pagamento e queste prestazioni economiche sono abbastanza esose in quanto un tampone può arrivare a costare dai 70 ai 120 euro; il secondo è rappresentato dal fatto  che non è più possibile in concreto effettuarli gratuitamente presso le strutture pubbliche in quanto nel migliore dei casi ci sono attese anche di 10 giorni e nel peggiore gli stessi funzionari adducono che solo i cittadini che hanno patologie pregresse gravi possono accedere all’accertamento. In questo caso si deve rilevare  una grave disuguaglianza sociale che vede  prevalere la classe sociale economicamente più forte su quella più debole. Quindi chi ne ha la possibilità economica può effettuare tamponi ripetuti nel tempo e avere la certezza sul proprio stato di salute e su quello della sua famiglia. Chi invece non ha questa possibilità deve obbligatoriamente rivolgersi alla Struttura Pubblica, prenotare l’accertamento e affrontare code interminabili per accedere alla struttura e  stando ammassati al freddo e sotto la pioggia. Per di più, disfunzioni non trascurabili si verificano anche con riguardo ai tempi per ottenere i risultati dei test. A questo punto, riteniamo doveroso che la Regione campania con urgenza disponga immediatamente la gratuità di questi test ponendo a carico delle ASL i relativi costi, in modo da poter garantire eguali diritti per tutti.  Vista la situazione non ci sono elementi che non ci consentano di parlare di Pandemia colposa!   

COMITATO PERMANENTE PER MONITORAGGIO COVID E SOSTEGNO MORALE PER DANNO PSICHICO DELLE PERSONE

Ancora, a livello Istituzionale Regionale sarebbe utile istituire un Comitato Permanente

Composto da membri della Società civile, psicologi, psicoterapisti, sociologi e medici per il monitoraggio concreto e ravvicinato di tutte le problematiche legate al Covid –

19 e delle relative misure di sicurezza e prevenzione da attuare.

Al nostro Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, chiediamo dunque di agire in tal senso al più presto e di non sottovalutare il problema, anche perché omissioni di questo genere costituiscono gli estremi per il reato di epidemia colposa.

Un altro aspetto da non sottovalutare, strettamente correlato alla diffusione della pandemia, è quello psicologico. Sempre più persone si ritrovano a dover vivere situazioni drammatiche sia dal punto di vista psicologico che economico. Pertanto, l’istituzione di un tale servizio, associato ad un numero verde, servirebbe per offrire supporto morale e vicinanza a tutti coloro che in seguito allo stato di emergenza dovuto al Covid abbiano subito gravi conseguenze e disagi. Stiamo parlando di conseguenze molto gravi che integrano i presupposti del danno psichico alla persona suscettibile di risarcimento economico. A questo proposito ci riserviamo ogni azione legale volta all’accertamento del danno e relativa riparazione in sede giudiziale.

A questo punto, alla luce dei disagi e delle problematiche denunciate, è necessario giungere ad una chiusura immediata di tutte le attività per almeno 30-40 giorni e predisporre un serio programma di sicurezza e sanificazione in grado di garantire il diritto alla salute di tutti i soggetti. Questa chiusura momentanea sarebbe propedeutica all’individuazione di tutte le misure obbligatorie da porre in essere che dovranno essere ben concordate e studiate. L’economia della Regione è in seria difficoltà e proprio per questo motivo dovranno essere poste in essere determinate misura di sicurezza. In particolare, dovranno essere comunque garantiti i servizi primari ma anche l’apertura degli Uffici e delle attività che consentono il distanziamento sociale potranno continuare a essere operative. Banche, Poste e determinati Uffici Giudiziari, per fare alcuni esempi, potranno funzionare su prenotazione e con criteri definiti e rigidi onde assicurare tutte le misure di prevenzione del caso.

Si ribadiscono dunque, i determinati punti cruciali dell’intervento: abrogazione del numero chiuso per l’ingresso alla Facoltà di Medicina; istituzione di un polo- ospedaliero destinato ai soli casi Covid; tamponi gratuiti anche se effettuati in laboratori privati; istituzione di una Commissione ad hoc composta da membri della Società civile, psicologi, psicoterapisti, sociologi e medici, in correlazione ad numero verde,  per il monitoraggio concreto e ravvicinato di tutte le problematiche legate al Covid–19 e delle relative misure di sicurezza e prevenzione da attuare, nonché in riferimento al danno psichico delle persone.

 

Avv. Riccardo Vizzino 

Avv. Antonella D’Alto 

Avv. Emma Vizzino 

Avv.  Luisa Scotto Di Frega

Avv. Caterina Santangelo 

 

 

 

 

 

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