Politica

Campania, Ciarambino (M5S):”Togliamo la Tangenziale dalle mani degli sponsor di De Luca e Caldoro”

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La candidata alla presidenza della Regione Campania: “Stop a pedaggio, code e smog. Noi unici con le mani libere perché arteria torni al servizio dei cittadini”

Napoli, 24 Luglio – “La Tangenziale di Napoli non sarà più un business esclusivo per una famiglia veneta, ma un’arteria al servizio dei cittadini della Campania. Con il passaggio del 51% di Autostrade per l’Italia a cassa Depositi e Prestiti, il prossimo step dovrà essere la gestione pubblica di un asse viario che conta oltre 8 milioni di transiti all’anno e la cancellazione di un pedaggio assolutamente iniquo e ingiustificato che fa incassare ai Benetton oltre 70 milioni di euro l’anno, a fronte di meno della metà di investimenti in manutenzione. Un balzello odioso, su cui ci sono troppe ombre, che i cittadini della Campania pagano nonostante percorrano uno o venti chilometri, sia che si tratti di tratte urbane sia che si tratti di tratte extraurbane. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica ad avere le mani libere per poter mettere mano a questa operazione. Il presidente di Tangenziale di Napoli, Paolo Cirino Pomicino, esponente di primo piano della peggiore stagione politica del nostro Paese, è infatti il principale sponsor di Vincenzo De Luca in questa campagna elettorale. L’altro competitor, Stefano Caldoro, è stato deputato della Repubblica sotto il governo Berlusconi, quando nel 2008 fu approvato il cosiddetto emendamento salva-Benetton che prorogava tutte le concessioni sulla rete autostradale senza alcun controllo da parte dello Stato”. E’ quanto ha dichiarato la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino, nel corso della conferenza stampa davanti alla sede di Tangenziale Spa, al Centro direzionale di Napoli.
“Cancellare questo balzello – ha sottolineato Ciarambino – equivale ad avere riflessi immediati sulla qualità dell’aria, in quanto si eliminerebbero code chilometriche di auto a partire dai caselli della Tangenziale, con ripercussioni fino a zone del centro. Sarebbe coerente, inoltre, con le decisioni del Parlamento europeo, che nel 2017 ha stabilito che il pagamento di un pedaggio per uscire da un’area cittadina è lesivo della libera circolazione, oltre che con le deliberazioni recenti della Corte dei Conti che, a seguito del crollo del ponte Morandi, invoca concessioni aperte al libero mercato, dati trasparenti, tariffe congrue e investimenti adeguati alle infrastrutture di riferimento e alla sicurezza delle strade. Materiale che abbiamo raccolto in un corposo dossier che in questi giorni porteremo sul tavolo del ministro dei Trasporti”.

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