Napoli, 13 Settembre – La fuoriuscita di sostanze chimiche da un silos dello stabilimento PPG di Caivano riaccende l’attenzione sulla sicurezza ambientale e sulla tempestività delle comunicazioni ai territori interessati. A intervenire sulla vicenda è Alessandro Scotto di Minico, coordinatore regionale della Campania del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, che richiama le amministrazioni locali a una maggiore prudenza e vigilanza in presenza di potenziali rischi per la salute pubblica.
Secondo quanto riferito da Scotto di Minico, l’episodio avrebbe fatto scattare l’allerta anche nei comuni limitrofi dell’agro aversano, dove diversi cittadini avrebbero segnalato preoccupazione per le possibili conseguenze dell’incidente. In via precauzionale, sarebbe stato raccomandato alla popolazione di rimanere, per quanto possibile, all’interno delle proprie abitazioni e, in caso di necessità, di utilizzare mascherine FFP2.
Tra i territori interessati dalle segnalazioni figura anche San Marcellino, in provincia di Caserta. Il sindaco del Comune ha informato la cittadinanza sulle indicazioni ricevute dagli organismi competenti, tra cui la Prefettura, i Vigili del Fuoco di Caserta e il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Caserta.
Per Scotto di Minico, l’accaduto pone nuovamente al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle aree industriali e, soprattutto, della rapidità con cui le informazioni devono essere trasmesse ai comuni potenzialmente coinvolti.
«Quest’ultimo episodio – sostiene il coordinatore regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore – ha rimesso in ballo il tema della sicurezza ambientale e soprattutto la necessità di una maggiore celerità nelle informazioni quando un evento, verificatosi in un territorio industriale, può avere ripercussioni o generare preoccupazione anche nei Comuni limitrofi».
Da qui l’appello rivolto agli amministratori locali della Campania affinché prestino particolare attenzione alle situazioni di possibile rischio ambientale, evitando allo stesso tempo allarmismi ingiustificati. «Esortiamo alla prudenza i sindaci dei diversi comuni a rischio ambientale della regione – aggiunge Scotto di Minico – e chiediamo una maggiore attività di vigilanza e una pronta attivazione in presenza di pericoli concreti per la salute pubblica».
Il rappresentante politico richiama infine il ruolo dei sindaci e degli uffici comunali competenti in materia ambientale, facendo riferimento alla possibilità di adottare, nei casi previsti dalla normativa, provvedimenti contingibili e urgenti e di assicurare un coordinamento tempestivo con le autorità sanitarie e di sicurezza.
L’episodio di Caivano, conclude la nota politica, rappresenta dunque l’occasione per chiedere un rafforzamento dei meccanismi di informazione e coordinamento tra istituzioni, soprattutto quando eventuali emergenze ambientali possono interessare territori che superano i confini del singolo comune.
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