Boscoreale, 6 Agosto – Sono partiti questa mattina i lavori di messa in sicurezza e le indagini archeologiche alla Villa di Numerio Popidio Floro, uno dei siti romani più rilevanti dell’area vesuviana. L’intervento, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, segue il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata dopo le gravi manomissioni e i danneggiamenti subiti dal complesso negli ultimi anni.

Attualmente visibili sono il quartiere termale e la zona cucina, con il praefurnium e alcuni ambienti laterali al peristilio, ancora ornati da resti di affreschi. La proprietà appartiene alla famiglia Faraone Mennella ed è stata identificata come villa di Numerio Popidio Floro grazie al ritrovamento di due iscrizioni epigrafiche.

Le rovine furono riportate alla luce agli inizi del Novecento, restituendo reperti e testimonianze artistiche oggi custoditi nei più prestigiosi musei internazionali: dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli al Louvre di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York al Paul Getty Museum di Malibu, fino all’Antiquarium di Boscoreale.

Negli anni recenti, scavi clandestini hanno rivelato nuovi settori mai esplorati. Nel 2021 i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale individuarono e sequestrarono due cunicoli sotterranei, utilizzati dai tombaroli, che conducevano alla villa. “Questi cunicoli – spiega il procuratore Nunzio Fragliasso – sono stati dissequestrati e restituiti alla proprietà, che li metterà a disposizione della Soprintendenza. Le attività di sondaggio e scavo serviranno a capire se sia possibile riportare alla luce l’intero complesso e individuare eventuali reperti ancora presenti o illecitamente asportati”.

Resta aperta una rogatoria internazionale con le autorità statunitensi per verificare la legittimità della presenza di quattro pannelli affrescati della villa esposti al Getty Museum di Malibu. “Abbiamo elementi per ritenere – prosegue Fragliasso – che siano stati esportati illegalmente. Attendiamo da anni che il museo ci fornisca la documentazione d’acquisto”.

Sul significato archeologico del sito interviene Mariano Nuzzo, già soprintendente per l’area metropolitana di Napoli: “Quella che vediamo è una parte termale della villa; ci aspettiamo che le indagini possano rivelare ulteriori ambienti di grande interesse”.

Paola Ricciardi, attuale soprintendente, annuncia la tabella di marcia: “Oggi parte il cantiere, a settembre saremo pienamente operativi e per l’inizio del 2026 contiamo di concludere questa prima fase di lavori. Ci auguriamo che lo scavo riporti alla luce ciò che non è stato ancora trafugato”.

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.