Mani che emergono dal suolo e che spezzano catene: i lavori eseguiti insieme ai bambini di Malindi
Napoli, 2 Dicembre – Mani che emergono dal suolo, che proteggono e accompagnano messaggi di pace, giustizia e speranza scritti da bambini. Ma anche mani capaci di spezzare il ferro delle catene, come simbolo di liberazione da qualsiasi forma di oppressione. Sono queste le ultime declinazioni del progetto artistico “Hands”, realizzate dall’artista Nello Petrucci presso il “Museum Heritage Complex” di Malindi (Kenya), nell’ambito del percorso umanitario e culturale “Art Helps People”.
Il museo nazionale kenyota diventa, quindi, teatro privilegiato di un nuovo intervento artistico firmato dallo street artist italiano, già riconosciuto per il suo impegno sociale e la sua visione umanistica. Petrucci ha realizzato le due opere simboliche insieme agli studenti della scuola primaria di Malindi, dando vita a un dialogo creativo tra memoria, libertà e speranza.
Mani che mergono dal suolo. La prima delle due opere, realizzata nel cortile d’ingresso del Museo, vede protagoniste mani che emergono dal suolo «simbolo universale di desiderio, sogno e rinascita» ha spiegato l’artista originario di Pompei. Un gesto forte, nato dal coinvolgimento dei bambini, che hanno contribuito con messaggi di pace, giustizia e speranza impressi sugli scalini dell’edificio storico. Un incontro artistico che diventa anche un momento educativo e comunitario, capace di unire linguaggi, culture e generazioni.
Mani che spezzano catene. All’interno del Museo, in posizione permanente, campeggia invece un grande pugno che spezza delle catene. «Un’immagine potente – ha detto Petrucci – che celebra la libertà, la dignità umana e la memoria storica del territorio, invitando i visitatori a riflettere sul valore dell’emancipazione e sulla lotta contro ogni forma di oppressione». L’opera diventa così un simbolo identitario per la città di Malindi ed è un omaggio alla resilienza delle comunità africane.
Il simbolismo delle Mani. «L’arte – afferma Nello Petrucci – deve essere un ponte, non un confine. Per questo, portando il progetto “Hands” a Malindi, ho voluto coinvolgere i bambini perché è attraverso le nuove generazioni che possiamo costruire un futuro libero, consapevole e capace di trasformarsi. Le mani rappresentano l’essere umano, il suo coraggio e la sua ricerca di senso; spezzare le catene significa liberare lo spirito e la società».
Hands e Art Helps People. Il progetto “Hands”, nato dalla convinzione che l’arte possa educare, guarire e generare cambiamento, dopo esperienze in Europa e in altre aree del mondo, approda ora in Kenya come parte del più ampio percorso di Art Helps People, l’iniziativa umanitaria e culturale promossa da Petrucci per sostenere comunità e giovani attraverso l’espressione artistica.
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