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Praia a Mare, tragedia sfiorata in vacanza:donna soffocata da un pezzo di pera salvata da un “angelo”

Napoli, 26 Agosto – E’ proprio vero che basta un attimo per morire. A volte non ci rendiamo conto di come sia breve la nostra vita, come sia “meccanico” il nostro agire quotidiano, senza renderci conto che ciascuna azione può, in un attimo, stravolgere la nostra esistenza e quella degli altri. Di recente, a Praia a Mare, stava per accadere l’ennesima tragedia, per una cosa banale come lo è il mangiare una pera. Ebbene, sulla spiaggia della bellissima Praia, in un momento di relax in famiglia, una mamma di quattro figli stava per soffocare a causa di alcuni pezzi di pera. Nel panico generale, i vicini di ombrellone e parenti hanno tentato invano di aiutare la donna in grave difficoltà per l’impossibilità di respirare, raggiungendo così uno stato cianotico.
Ecco che l’angelo salvatore, il prof. Antonio Nunziata, docente dell’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, mentre si trovava in mare, istantaneamente si è accorto del caos in spiaggia e delle grida dei vicini, così si è precipitato lasciando la moglie in mare per tentare di soccorrere la donna. Ha così praticato la tecnica di disostruzione e finalmente la signora è riuscita a respirare e liberarsi del boccone di ostruzione. La vicenda è terminata in modo positivo e la famiglia della donna ha ringraziato con affetto il proprio angelo custode. Il docente ha poi dichiarato di aver realizzato solo dopo la sua impresa e che l’emozione è stata forte e intensa.
Questa situazione ricorda in parte la tragica scomparsa della piccola Arianna di S. Gennaro Vesuviano, avvenuta circa sei anni fa, e il prof. Nunziata è amico dei genitori della bambina, deceduta per soffocamento il giorno della sua comunione. Effettivamente dopo tale tragedia i genitori di Arianna, Luigi e Katia, stanno portando in giro per l’Italia, le tecniche anti-soffocamento cercando di insegnarle a tutti, allo scopo di sensibilizzare e attenzionare questa problematica, che vede in primis i bambini molto esposti a tali nefaste circostanze.

Andrea Montanino
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