Comuni

Napoli, negato l’imbarco di una paziente oncologica in ambulanza sul traghetto per Capri

Verdi: “Costretta al trasferimento sulla sedia al rotelle, alla malattia si aggiungono l’umiliazione e il disagio. Assurdo che sia stato consentito il trasporto all’andata e non al ritorno. Il Prefetto riunisca le parti a strettissimo giro e si trovi una soluzione”

 

Napoli, 19 Giugno – “Restiamo basiti nell’apprendere dell’episodio della malata oncologica alla quale è stato impedito di essere imbarcato a bordo di un’ambulanza per rientrare sull’isola di Capri. Nonostante sia particolarmente provata fisicamente la compagnia di navigazione le ha imposto di essere trasferita su una sedia a rotelle per essere imbarcata. Ai patimenti della malattia si aggiungono l’umiliazione e il disagio. Troviamo assurdo tra l’altro che le sia stato consentito l’imbarco all’andata e non al ritorno. La battaglia delle compagnie di navigazione che, appellandosi ad un decreto del 2001 che hanno deciso di applicare dopo 18 anni, impediscono l’imbarco delle ambulanze che trasportano malati si sta combattendo sulla pelle di questi ultimi”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Così – aggiunge Borrelli – non si può andare avanti. Occorre trovare una soluzione che permetta ai malati di essere imbarcati sui traghetti in ambulanza. Il Prefetto aveva in programma un incontro con le parti ma, al momento, non si è ancora tenuto. Chiediamo che si proceda in tal senso a strettissimo giro. Si tratta di una situazione che sta assumendo caratteri emergenziali con disagi consistenti per i malati che sono costretti, nonostante le precarie condizioni fisiche, ad abbandonare i mezzi di soccorso per recarsi nei saloni”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

image_pdfimage_print