Dalle emergenze territoriali alle iniziative sociali in Italia e all’estero: il lavoro dell’OVPPC Giaguaro OdV e il ruolo della presidente nella costruzione di una rete concreta di sostegno, con iniziative promosse anche dall’Usmia Esercito Regione Lazio.

Napoli, 1 Aprile – Instancabile promotrice di iniziative solidali e di protezione civile, la prof.ssa Maria Lina La Marca si distingue per un impegno costante a favore delle comunità più fragili. Docente di Scienze motorie e presidente dell’OVPPC Giaguaro OdV dal 2016, La Marca ha guidato negli anni numerosi interventi su scala locale e nazionale, partecipando a iniziative svoltesi in Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, oltre che in contesti internazionali delicati come Ucraina e Palestina.

Un’attività che testimonia una dedizione concreta verso il territorio e una particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità. Le azioni promosse dall’associazione rafforzano il valore dell’intervento volontario, consolidando il ruolo del Giaguaro non solo come organismo operativo, ma come punto di riferimento umano e istituzionale.

Tra le iniziative più recenti, alcune sono state promosse anche dall’Usmia Esercito (Unione Sindacale Militari Interforze Associati) della Regione Lazio, a conferma di una collaborazione che amplia la rete solidale e rafforza il coordinamento tra volontariato civile e realtà istituzionali impegnate nel supporto alla collettività.

L’attività dell’OVPPC Giaguaro si inserisce nel Servizio Nazionale della Protezione Civile, istituito con la legge 24 febbraio 1992 n. 225, che riunisce strutture statali, regionali, enti locali e organizzazioni pubbliche e private con il compito di tutelare la vita, i beni e l’ambiente da calamità naturali e situazioni di emergenza.

L’associazione, con sede a Nola, opera in coordinamento con gli organi istituzionali competenti per realizzare interventi urgenti finalizzati al ripristino delle normali condizioni di vita. I volontari affrontano quotidianamente sfide complesse, spesso sacrificando la propria dimensione personale per il bene comune. Nel tempo, la sfera d’azione si è ampliata includendo il contrasto al disagio sociale e alle situazioni di marginalità.

«La mia associazione nasce dal desiderio di creare sul territorio un volontariato attento, disponibile e disposto ad offrire sostegno al prossimo», spiega Maria Lina La Marca. «Affonda le sue radici nell’esperienza fatta da volontaria per ben 14 anni e mira, attraverso uno studio capillare di ogni singola emergenza o servizio, a soddisfare i bisogni della comunità».

Dal 2016 la presidente guida l’associazione con un approccio operativo e relazionale: «Sono docente di Scienze motorie e porto avanti questa realtà con grande difficoltà. Ritengo che la sensibilità e l’intuito tipiche di una donna siano funzionali all’esercizio di tale ruolo e consentano il raggiungimento degli obiettivi fissati».

L’associazione si propone come presidio stabile per il territorio. «Obiettivo primario è quello di essere un punto di riferimento per chi ne ha bisogno. L’associazione, oltre all’intervento di Protezione civile, interviene in molteplici situazioni di disagio e presta attenzione alle emergenti problematiche sociali quali il bullismo e la violenza di genere».

Negli anni La Marca ha contribuito alla crescita dell’organizzazione introducendo anche percorsi culturali ed eventi rivolti alla cittadinanza. «Ho cercato di contribuire all’evoluzione dell’associazione introducendo percorsi culturali e rendendo funzionale la mia esperienza come docente. L’intelligenza emotiva, l’empatia e il problem solving sono fondamentali anche nel mondo del volontariato».

Tra le ultime esperienze, la partecipazione alla manifestazione organizzata dall’associazione motociclistica No Silence, dedicata al sostegno dei minori in difficoltà, e la presenza al concerto dell’11 marzo alla Piazzolla di Nola della pianista Giuseppina Torre.

Per Maria Lina La Marca il volontariato rappresenta una risorsa essenziale per il benessere collettivo. «Il volontariato è una delle risorse più importanti di cui un Paese possa godere. L’esistenza di persone sensibili e capaci di ascoltare l’altro non è da considerarsi scontata».

Essere volontario oggi comporta responsabilità e impegno: «Richiede una fatica immane. Risulta fondamentale attivare campagne di sensibilizzazione, a partire dai più piccoli, per rendere tutti consapevoli del valore del volontariato». E conclude: «Dedicare parte della propria quotidianità al volontariato vuol dire scegliere di fare qualcosa di grande, credere che ogni singolo contributo possa portare cambiamenti positivi e concreti nella collettività».

Il profilo della prof.ssa Maria Lina La Marca emerge come quello di una leader operativa capace di coniugare protezione civile, impegno sociale e attività culturali. La collaborazione con realtà associative e istituzionali, tra cui l’Usmia Esercito Regione Lazio, rafforza una rete solidale sempre più ampia e strutturata. Un impegno costante che si traduce in presenza concreta, ascolto e partecipazione: elementi fondamentali per contribuire in modo significativo al benessere della comunità e promuovere una cultura della solidarietà capace di incidere nel tempo.

L’esperienza della prof.ssa Maria Lina La Marca restituisce l’immagine di un volontariato che supera la dimensione episodica per diventare presenza strutturata e consapevole. La sua azione, maturata tra scuola, territorio e interventi di protezione civile, evidenzia come la solidarietà non sia soltanto risposta all’emergenza, ma anche costruzione quotidiana di relazioni, fiducia e responsabilità condivisa. In questo percorso, l’OVPPC Giaguaro OdV si configura come uno spazio operativo in cui competenze, sensibilità e spirito di servizio convergono in un progetto collettivo orientato al bene comune.

Le iniziative promosse, anche in collaborazione con realtà istituzionali e associative, testimoniano la volontà di ampliare la rete solidale e di rafforzare il dialogo tra cittadini, volontari e istituzioni. È in questa sinergia che l’impegno assume una dimensione più ampia: non solo intervento, ma educazione alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. La presenza costante accanto alle fragilità sociali, l’attenzione alle nuove emergenze e la capacità di coinvolgere il territorio delineano una leadership fondata sull’ascolto e sull’azione.

In un contesto segnato da cambiamenti rapidi e crescenti bisogni sociali, il lavoro portato avanti da Maria Lina La Marca richiama il valore di un volontariato capace di incidere concretamente nella vita delle persone. Una scelta che richiede sacrificio, ma che restituisce alla comunità un patrimonio fatto di solidarietà, coesione e speranza. È in questa dimensione che l’impegno individuale si trasforma in forza collettiva, confermando come il volontariato, quando guidato da visione e responsabilità, possa diventare motore autentico di crescita sociale e civile.

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