Un ulivo secolare al Monaldi in memoria di Domenico Caliendo: un gesto simbolico tra dolore e impegno per la sanità pubblica

Napoli, 1 Aprile – Un ulivo secolare è stato piantato nelle aiuole dell’Ospedale Monaldi di Napoli in memoria del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto effettuato con un cuore danneggiato. L’iniziativa, definita dalla direzione “semplice ma profondamente simbolica”, è stata promossa dalla direzione generale dell’Azienda dei Colli e organizzata in occasione della tradizionale celebrazione del precetto pasquale.

Alla cerimonia la famiglia del bambino ha scelto di non partecipare. Una decisione che la direttrice generale Anna Iervolino ha dichiarato di comprendere, sottolineando il peso emotivo legato al ritorno in ospedale. La madre del piccolo, ha spiegato, ha preferito non essere presente perché il dolore è ancora troppo recente, anche se – ha aggiunto – la vicinanza del personale e dell’intera comunità ospedaliera avrebbe potuto rappresentare un momento di riappacificazione.

L’ulivo è stato donato dalla società incaricata della gestione e manutenzione del verde dell’Azienda. Prima della piantumazione, nella chiesa del Monaldi, si è svolto un momento di raccoglimento durante il quale Iervolino, visibilmente commossa, si è rivolta a medici, operatori sanitari e personale presente. La direttrice ha evidenziato come la tragedia abbia segnato profondamente non solo la famiglia Caliendo, ma anche l’intera comunità ospedaliera, conferendo alla celebrazione pasquale un significato diverso rispetto agli anni precedenti.

Nel suo intervento, Iervolino ha ribadito la vicinanza alla famiglia e ha sottolineato il dovere di trasformare il dolore in un impegno concreto per migliorare la sanità pubblica. Ha inoltre evidenziato come un evento così drammatico avrebbe potuto dividere, ma abbia invece rafforzato il senso di unità tra i professionisti dell’ospedale, chiamati quotidianamente a lavorare con responsabilità e attenzione verso i pazienti.

Il pensiero finale è stato rivolto alla famiglia di Domenico e a tutte quelle che hanno vissuto esperienze analoghe, oltre che ai professionisti coinvolti nella vicenda. La direttrice ha concluso con un messaggio di vicinanza e speranza, affidando a un momento di preghiera il ricordo del piccolo e il sostegno a chi affronta ancora le conseguenze di una tragedia che ha profondamente segnato l’ospedale.

L’ulivo, simbolo di pace e memoria, resterà nelle aiuole del Monaldi come segno tangibile del ricordo di Domenico e dell’impegno dichiarato dall’Azienda a trasformare il dolore in responsabilità e attenzione verso i pazienti.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.