Vico di Palma Campania, 23 Settembre – La processione nel borgo Vico di Palma, in provincia di Napoli ha luogo la domenica successiva alla festa del 12 settembre dedicata alla S.S. Maria venerata nella chiesa dei S.S. Giovanni e Martino. La statua della Madonna delle Grazie viene rimossa dalla sua nicchia e deposta su una struttura a vista dei fedeli, che partecipano devotamente a questa cerimonia religiosa. Nei tre giorni che precedono la processione, i fedeli partecipano ad un triduo di preghiere che si conclude ogni sera con una santa messa e i fuochi d’artificio. La solennità è molto sentita, per cui gli abitanti di questo paesello invitano amici e parenti a pranzo, per rispettare le tradizioni con i sapori e profumi di sempre.

Una volta a Vico questa ricorrenza veniva festeggiata in maniera più evidente, infatti il borgo era animato dalle bancarelle con cibi di strada, dallo zucchero filato, dai venditori di palloncini e di giocattoli, e dalle giostre dove i piccoli si divertivano con i genitori. Tutti, sia i vicaioli che gli ospiti, cantavano e ballavano insieme ai cantanti che “‘O Mast ‘e festa”, con il comitato si occupava di preservare la tradizione del concertino: uno spettacolo affascinante di amore, di fede e di folclore religioso della comunità.

Attualmente grazie a un gruppo di volontari che fedelmente vogliono tenere viva la tradizione religiosa, organizzano il risveglio del borgo con fuochi d’artificio e le musiche della banda comunale di Palma Campania, che attraversa le vie per la gioia dei vicaioli. Nel tardo pomeriggio le campane annunciano a suono disteso l’inizio della processione. La statua della Madonna viene sollevata dai giovani e portata in processione adornata di ori donati dal popolo per grazia ricevuta, attraversando anche i vicoletti in salita e in discesa nella parte alta del paese, con preghiere e canti, preceduta dalla banda musicale. A conclusione della processione, viene celebrata una santa messa sul sagrato con la partecipazione di fedeli provenienti dalle parrocchie del territorio.

Il coro viene accompagnato magistralmente alla tastiera dalla Maestra Rossella Rega.  Domenica scorsa, durante la preghiera dei fedeli, è emerso l’amore per la pace dei popoli coinvolti in queste guerre fratricide, in cui dominano la sofferenza e la morte di innumerevoli innocenti. Don Antonio Nunziata, nell’Omelia ha sottolineato l’importanza della condivisione e della solidarietà per il bene comune. Oggi il cristiano deve amare come Gesù, che è giunto al supremo sacrificio di croce.

Terminate le funzioni, la sacra Effigie viene ricondotta nella chiesa, dove resterà nella sua nicchia per un intero anno. La presenza dell’Amministrazione comunale non manca e quest’anno hanno preso parte alla solennità il consigliere Salvatore Montanino con la fascia tricolore, il consigliere Luca Montanino e il comandante della Polizia municipale Fulvio Testaverde.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.