Tra le ombre e la luce di Napoli: a Cimitile arriva il nuovo romanzo-denuncia di Marianna Scagliola

Cimitile, 11 Dicembre – Nelle sere di dicembre, quando le strade si accendono lentamente e il freddo sembra rendere più limpide le cose, a Cimitile si prepara un incontro che promette di lasciare il segno. Nella quiete solenne della Sala Consiliare, venerdì 12 dicembre, la voce di Marianna Scagliola tornerà a farsi ascoltare con un romanzo che non teme di toccare i nervi scoperti della nostra società. Un libro che nasce in una Napoli di contrasti – tra il brusio di Scampia e l’eleganza del Vomero – e che porta con sé la forza di una denuncia, la leggerezza dell’ironia e la profondità di un dolore che non si può ignorare.

È in questo scenario che il Gruppo Aido Nola-Cimitile presenta Il Francese, Biancaneve e i Settebello, l’ultimo lavoro della scrittrice napoletana, edito da Napoletanamente. Un evento inserito nel progetto “Raccontami di te”, percorso culturale e sociale nato dalla collaborazione di numerose associazioni del territorio, che scelgono di raccontare temi complessi attraverso i libri e le storie di chi li conosce davvero. Il progetto – frutto della sinergia tra Aned Campania, Genitori del Sud Cimitile, Gli Unicorni di Diana, Gruppo Aido Nola-Cimitile, Ipazia Associazione Culturale Visciano, Nuovi Orizzonti Cimitile e Terra Mia Cimitile – nasce per affrontare tematiche spesso relegate ai margini del dibattito pubblico. Dopo la prima edizione dedicata ad autismo, bullismo, cyberbullismo, terza età e transizione di genere, questa nuova stagione punta lo sguardo su quattro assi fondamentali: donazione degli organi, solidarietà, lotta alla criminalità organizzata e inclusione.

Con Il Francese, Biancaneve e i Settebello, Marianna Scagliola propone un romanzo che non teme di spingersi dove molti arretrano: la pedofilia. Lo fa scegliendo una forma coraggiosa e complessa, mescolando denuncia sociale, humor nero, ironia tagliente e uno sguardo lucido sulle voragini istituzionali che – come sottolinea l’autrice – troppo spesso lasciano soli i più fragili.

Frutto di un lavoro di studio, ricerche e confronti con esperti, il romanzo racconta le avventure dei gemelli Vincenzo e Gaetano Gallo, cresciuti a Scampia e catapultati, come “abitanti abusivi”, in una scuola privata del Vomero. Qui, dietro l’apparente tranquillità di un asilo, scopriranno un mondo inquietante e inaccettabile.

La narrazione alterna momenti di irresistibile comicità e scene dall’impatto emotivo forte: un equilibrio che permette a Scagliola di arrivare al lettore in modo incisivo, mostrando come silenzio e indifferenza, personali e istituzionali, possano devastare un’intera vita. Il romanzo attraversa la Napoli dei contrasti, dai quartieri popolari ai salotti della “Napoli bene”, costruendo un mosaico sociale che rivela inganni, complicità e occasioni di riscatto.

A intervenire con i saluti istituzionali saranno il sindaco Filomena Balletta e l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Anna Mercogliano. Dialogheranno con l’autrice la psicologa Felicetta Lombardi e la prof.ssa Antonietta Ferrara, dirigente dell’Istituto Comprensivo “F.lli Mercogliano – C. Guadagni”. Modererà l’incontro Felice Peluso, presidente del Gruppo Aido Nola-Cimitile, mentre le letture affidate a Deborah Mazzagalli restituiranno al pubblico la voce dei protagonisti.

Marianna Scagliola, una voce della narrativa napoletana contemporanea – Napoletana, dotata di una naturale predisposizione per la scrittura e per la cultura del suo territorio, Marianna Scagliola si è formata anche nella scuola umoristica di Pino Imperatore. Le sue prime pubblicazioni su riviste letterarie hanno attirato l’attenzione della critica, grazie a uno stile che mescola tradizione e modernità, lingua napoletana, ironia e personaggi vividi.

Dopo il successo del suo primo romanzo, Una famiglia allargata cane compreso, premiato in più occasioni, Scagliola torna con un’opera che conferma la sua maturità narrativa e la sua determinazione nel raccontare l’umano senza filtri. La sua scrittura – intensa, visiva, profondamente empatica – la colloca tra le voci più interessanti della narrativa napoletana attuale, capace di combinare denuncia e leggerezza, dolore e comicità, impegno sociale e gusto del racconto.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.