Il rush finale di Trump per la pace: trattative serrate tra Washington, Kiev e Mosca

 

Napoli, 29 Dicembre – Donald Trump tenta il rush finale per una possibile intesa sulla guerra in Ucraina. Il presidente americano ha parlato per oltre un’ora con Vladimir Putin e ha poi incontrato Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago, dicendosi “ottimista” sull’esito dei colloqui. “Telefonata costruttiva. Incontro fantastico. Entrambi vogliono un accordo. Siamo molto vicini”, ha dichiarato Trump, arrivando a ipotizzare che, “se le cose vanno bene”, la guerra potrebbe finire “nel giro di un paio di settimane”.

Un’accelerazione che però non cancella le distanze ancora aperte. Dal Cremlino è arrivata subito una presa di posizione netta: per “porre fine definitivamente al conflitto”, Kiev dovrebbe prendere “una decisione coraggiosa e responsabile sul Donbass”. Lo ha affermato Yuri Ushakov, inviato del presidente russo, subito dopo il colloquio tra Trump e Putin, segnalando come la questione territoriale resti centrale per Mosca.

Secondo quanto riferito da Zelensky ai giornalisti, Trump e Putin avrebbero discusso in dettaglio tutti i 20 punti del piano di pace attualmente sul tavolo. Il presidente ucraino, citato dall’agenzia Rbc Ucraina, ha spiegato che Trump gli avrebbe confermato di aver esaminato il documento “punto per punto” e che si tratta del piano concordato in precedenza dalle parti. “È importante che siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda e che discutiamo di questo documento, non di un altro”, ha sottolineato Zelensky.

Nonostante le aperture annunciate da Washington, Kiev mantiene un atteggiamento prudente. “Non è la prima volta che Putin dice una cosa e ne fa un’altra. Per noi è fondamentale che le sue parole siano coerenti con le sue azioni”, ha avvertito il presidente ucraino, evidenziando come la disponibilità russa vada verificata sul campo.

Nel frattempo, Trump ha assicurato all’Ucraina “forti garanzie di sicurezza” con il coinvolgimento dell’Europa e ha tenuto anche una videochiamata con i leader europei. Zelensky ha espresso la speranza di poter ospitare “nei prossimi giorni” un incontro in Ucraina con funzionari americani ed europei, per consolidare il coordinamento diplomatico.

Da Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la linea di cautela e fermezza dell’Italia: “Serve la massima convergenza sugli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei. Spetta alla Russia dimostrare senso di responsabilità e una reale volontà di giungere alla cessazione delle ostilità”.

Dopo i colloqui di Mar-a-Lago, Trump e il Cremlino hanno inoltre riferito della possibilità di una nuova telefonata tra il presidente americano e Putin, ma al momento non sono arrivate conferme ufficiali sull’avvenuto contatto. Un segnale, questo, di una trattativa ancora in movimento, in cui l’annuncio di una possibile svolta convive con nodi politici e territoriali tutt’altro che risolti.

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