Napoli, 21 Maggio – Una forte scossa di terremoto ha svegliato Napoli e l’area dei Campi Flegrei poco dopo l’alba, riportando al centro dell’attenzione la fragilità di un territorio segnato da mesi dal fenomeno del bradisismo. Il sisma, registrato alle 5.51, è stato distintamente avvertito nel capoluogo campano e nei comuni dell’area flegrea e occidentale, generando paura tra i residenti e una immediata attivazione del sistema di protezione civile.
Secondo le prime rilevazioni dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa ha avuto una magnitudo di 4.4 e una profondità di circa 3 chilometri. Si tratta di uno degli eventi sismici più intensi registrati dall’area da quando il fenomeno del bradisismo è tornato a manifestarsi con maggiore frequenza.
Per intensità e durata, il terremoto ha richiamato alla memoria quello del 30 giugno dello scorso anno, quando una scossa di magnitudo 4.6 – la più forte degli ultimi quarant’anni nell’area flegrea – aveva segnato uno dei momenti più critici della recente fase di instabilità geologica.
La scossa di oggi ha provocato forte apprensione tra i cittadini. I social network sono stati rapidamente invasi da testimonianze di residenti svegliati di soprassalto dal movimento tellurico: racconti di lampadari oscillanti, scricchiolii improvvisi e persone scese in strada per timore di ulteriori scosse.
Al momento non risultano danni gravi o feriti, ma le autorità hanno avviato verifiche estese sul territorio. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato in mattinata una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto sulla situazione e coordinare gli interventi.
Al tavolo hanno preso parte rappresentanti della Protezione Civile nazionale e regionale, amministratori locali dei comuni coinvolti, vigili del fuoco, forze dell’ordine, responsabili sanitari e tecnici dell’Ingv. Presenti anche i sindaci dei principali comuni dell’area flegrea, tra cui Bacoli, Pozzuoli, Monte di Procida, Quarto e Giugliano in Campania.
I Comuni interessati hanno immediatamente attivato i Centri operativi comunali (Coc) e predisposto ordinanze di chiusura delle scuole in via precauzionale, in attesa dei controlli tecnici sugli edifici. La sospensione delle attività scolastiche riguarda anche Napoli, limitatamente agli istituti compresi nella zona rossa dei Campi Flegrei.
Squadre tecniche della Città Metropolitana e della Regione Campania sono impegnate nei sopralluoghi sugli edifici scolastici e sulle strutture pubbliche. Particolare attenzione è rivolta anche al monitoraggio delle concentrazioni di anidride carbonica nell’area Solfatara-Pisciarelli, una delle zone più sensibili del sistema vulcanico flegreo.
Le prime criticità segnalate riguardano soprattutto danni localizzati. A Bacoli sono stati registrati cedimenti lungo alcuni costoni che affacciano sul mare, tra Punta Epitaffio e Pennata, oltre a problemi strutturali nell’area del Belvedere di Baia.
Danneggiato anche l’arco del belvedere “Maurizio Valenzi”, in via Castello, alle pendici del Castello Aragonese. Diverse segnalazioni riguardano inoltre il distacco di intonaci dalle facciate di edifici privati e criticità all’interno di abitazioni.
“Molti cittadini ci segnalano il cedimento di parte di intonaci dalle facciate di edifici privati. Stiamo ricevendo chiamate da parte di residenti che evidenziano criticità all’interno delle abitazioni e danni ai costoni che affacciano sul mare”, ha dichiarato il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, facendo un primo bilancio della situazione.
Disagi anche sul fronte della mobilità ferroviaria. La linea metropolitana L2 Villa Literno-Napoli è stata inizialmente sospesa per consentire verifiche tecniche su infrastrutture e fabbricati. Successivamente il servizio è stato riattivato solo in parte, mentre resta interdetto il tratto Giugliano-Villa Literno per ulteriori sopralluoghi.
Ancora ferme, invece, le linee ferroviarie Cumana e Circumflegrea, sottoposte a controlli di sicurezza. Chiuso anche il Parco archeologico di Pozzuoli.
L’evento sismico si inserisce nel contesto del fenomeno bradisismico che da mesi interessa i Campi Flegrei, una vasta area vulcanica tra le più monitorate d’Europa. Il lento sollevamento del suolo, accompagnato da sciami sismici sempre più frequenti, continua a mantenere alta l’attenzione delle autorità e della comunità scientifica.
La giornata prosegue dunque tra verifiche, monitoraggi e controlli sul territorio, mentre nelle aree più vicine all’epicentro resta forte la preoccupazione dei residenti, chiamati ancora una volta a confrontarsi con la vulnerabilità di un territorio che convive da decenni con il rischio vulcanico e sismico.
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