Ercolano, 17 Gennaio – Il fenomeno degli incendi dolosi nella Terra dei Fuochi registra un calo significativo, segnando un trend positivo grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Secondo i dati emersi durante il comitato sul contrasto agli sversamenti abusivi e agli incendi dolosi, svoltosi nella suggestiva cornice di Villa Campolieto, nell’area vesuviana si è registrata una diminuzione del 10% degli incendi nel 2024 rispetto all’anno precedente.

Ad annunciarlo è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, sottolineando il ruolo cruciale svolto da una rete sinergica tra Regione Campania, Città Metropolitana, sindaci, Polizie Locali, forze di polizia e personale straordinario assegnato ai Comuni, come i vigili urbani. “Questo è solo l’inizio: il dato deve spronarci a fare ancora meglio”, ha commentato il prefetto, evidenziando come il successo sia il risultato di un’azione coordinata.

Tra le priorità indicate per il nuovo anno, il prefetto ha posto l’accento su temi fondamentali come bonifiche, qualità dell’aria e tutela della salute pubblica. “Il 2024 sarà un anno in cui i sindaci saranno chiamati a concentrarsi su interventi che favoriscano il superamento della Terra dei Fuochi. Verranno avviate una serie di riunioni per disseminare ai Comuni interessati le buone pratiche già messe in campo”, ha aggiunto di Bari.

La tecnologia al servizio della sicurezza – A margine dell’incontro, il prefetto si è recato presso il Comando di Polizia Municipale di Ercolano, dove è stato presentato il nuovo sistema di videosorveglianza cittadino. Il progetto, finanziato con 250mila euro dal Ministero dell’Interno e approvato dalla Prefettura, prevede l’installazione di 60 telecamere di ultima generazione, dotate di sistema di rilevamento automatico delle targhe, che si aggiungeranno alle 250 già operative sul territorio.

“Questo impianto efficientissimo dimostra l’attenzione verso la sicurezza urbana e il controllo del territorio. Attraverso l’impegno congiunto di Stato, enti locali, sindaci e forze di polizia, possiamo prevenire fenomeni di delinquenza e migliorare la qualità della vita dei cittadini”, ha spiegato di Bari. Altri due progetti di videosorveglianza, rispettivamente da 40mila e 260mila euro, sono già in programma per incrementare ulteriormente il monitoraggio e la sicurezza nelle aree sensibili.

La sinergia come chiave del cambiamento – Alla riunione del comitato erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Biagio Storniolo, il viceprefetto Ciro Silvestro, il dirigente regionale Michele Scognamiglio e don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta alla criminalità ambientale.

L’azione congiunta messa in campo rappresenta un segnale importante per il territorio: la Terra dei Fuochi non è più abbandonata a sé stessa. La collaborazione tra istituzioni, cittadini e forze dell’ordine sta iniziando a produrre risultati tangibili, ma il cammino verso il superamento definitivo delle criticità ambientali e sociali della zona è ancora lungo. “Questa battaglia richiede un impegno quotidiano e condiviso da parte di tutti”, ha concluso il prefetto.

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Raffaele Ariola
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