Scisciano, 2 Ottobre Una giornata di emozioni, ricordi e speranza nel futuro. Ieri, 1° ottobre, Villa Azzurra – Albergo per Anziani ha accolto la VII edizione della Festa dei Nonni, organizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Omodeo-Beethoven” di Scisciano e San Vitaliano. Un appuntamento che negli anni è diventato tradizione e che rappresenta un ponte vivo tra generazioni, custodendo valori e memoria.

La Festa dei Nonni, istituita per celebrare figure insostituibili all’interno delle famiglie, è stata l’occasione per riflettere sul ruolo prezioso di chi, con pazienza e amore, tramanda esperienze e conoscenze che rischierebbero di perdersi. “I nonni sono la nostra memoria viva, testimoni di epoche passate e maestri di valori”, ha sottolineato l’organizzazione.

A dare il via alla giornata è stato il responsabile di Villa Azzurra, dott. Luigi Ambrosino, che ha rivolto parole toccanti ai presenti: “È un’emozione speciale trovarci oggi qui, tutti insieme, per celebrare ciò che abbiamo di più prezioso: i Nonni. A loro va un grande applauso. Permettetemi di rivolgere un pensiero al mio papà, che per voi era un amico prezioso. Se oggi Villa Azzurra esiste, lo dobbiamo a lui: il suo esempio e i suoi insegnamenti continuano a vivere in momenti come questo di oggi”.

Voci, canti e colori dei bambini – La festa ha visto protagonisti i bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Omodeo-Beethoven”, che hanno regalato ai nonni spettacoli pieni di entusiasmo e affetto. Il coro scolastico, preparato dalle maestre D’Agostino, Iadaresta e Calabrese, ha emozionato il pubblico, mentre gli alunni della classe V A del plesso Palazzuolo, guidati dalla maestra Emma Cesario, hanno messo in scena lo spettacolo “I nonni colorano il mondo”.

Cuore della giornata è stata la premiazione della VII edizione del concorso “I Nonni Raccontano”, dedicato quest’anno al tema “Un sogno nel cassetto”. Un invito a raccogliere non solo ricordi ed esperienze, ma anche desideri realizzati e rimasti nel cuore. Gli elaborati – grafici e narrativi – degli alunni di quinta primaria e prima media sono stati esposti nel piazzale della struttura, trasformando la festa in una vera mostra collettiva. A valutarli, una commissione composta dai nonni Andreana Angora e Antonio Mucerino, insieme al dott. Franco Strocchia.

All’evento hanno preso parte il sindaco di Scisciano Antonio Ambrosino, il parroco padre Pasquale Mauro, la dirigente scolastica prof.ssa Rosanna Lembo, i presidi Corcione e Mucerino, oltre allo staff di Villa Azzurra, guidato dall’amministratore delegato Raffaele Centoletti, che ha curato con dedizione ogni dettaglio organizzativo. Nel suo intervento, Luigi Ambrosino ha voluto allargare lo sguardo oltre i confini della comunità, richiamando l’importanza della pace: “Celebriamo oggi i desideri, i sogni e l’affetto che unisce i nonni ai nipoti. Ma non possiamo dimenticare chi vive lontano da pace e dignità. Per questo sentiamo il dovere di esprimere la nostra solidarietà al popolo palestinese e ribadire la volontà di riconoscere lo Stato di Palestina, nel nome della giustizia e del futuro dei bambini che, ovunque, dovrebbero crescere nel rispetto e non nella paura”.

La Festa dei Nonni celebrata a Scisciano non è stata soltanto un momento di festa: è stata una testimonianza concreta di come la memoria possa diventare presente e futuro. I nonni non rappresentano semplicemente il passato, ma incarnano la continuità di valori che si rinnovano nel tempo. Nel loro sguardo convivono la saggezza delle esperienze e la fragilità dell’età, ma soprattutto la forza di un amore che non conosce confini.

In un mondo che corre veloce e rischia di dimenticare le proprie radici, ritagliarsi uno spazio per ascoltare i racconti dei nonni significa riconoscere che il vero progresso non nasce dalla rottura con ciò che siamo stati, ma dall’incontro tra ciò che abbiamo ricevuto e ciò che vogliamo costruire. Ogni storia custodita dai nonni diventa seme di coscienza civile, patrimonio culturale, memoria collettiva che aiuta a non smarrirsi. Ecco allora che la Festa dei Nonni non è solo un rito affettivo, ma un impegno sociale e culturale: significa imparare a vedere nei nostri anziani non un “tempo che è passato”, ma un tempo che continua a vivere, che illumina il presente e che orienta il futuro. Perché custodire i nonni significa custodire noi stessi, e il domani che vogliamo consegnare ai nostri figli.

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Dirigente scolastica prof.ssa Rosanna Lembo

 

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.