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Scisciano, approvato il DUP e il Bilancio di Previsione: scongiurato lo scioglimento del Consiglio Comunale

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Scisciano, 8 Giugno – Ieri sera, 7 giugno 2021, il consiglio comunale ha approvato il documento unico di programmazione (dup) 2021-2023 e il bilancio di previsione 2021-2023 e relativi allegati. Otto voti a favore e quattro contrari (i due gruppi di opposizione). Un sospiro di sollievo per il primo cittadino che nel ringraziare i consiglieri ha precisato che la approvazione di questi due atti consente di riprendere il normale e fattivo lavoro della amministrazione.

Ci sono piaciute le parole di ottimismo di Eduardo Serpico e però, a ben soppesare le dichiarazioni di voto rese dai suoi consiglieri di maggioranza, non si può non registrare  che esse non lasciano presagire tempo sereno.

Naturalmente, e non ci si aspettava niente di diverso, sono state molto critiche le dichiarazioni del gruppo “Noi Insieme” di Raffaele Ambrosino e di quello capeggiato da Cristina Mucerino “Scisciano Bene Comune”. Entrambi i gruppi hanno espresso, con motivazioni differenti, voto contrario il bilancio. Fin qui tutto prevedibile.

Le cose che però destano perplessità sono le dichiarazioni rese dagli appartenenti ai due gruppi di maggioranza.

Le divisioni restano e sono apparse in modo molto evidente.

Massimo Napolitano, capo del gruppo PD, esordisce dicendo di voler fare chiarezza su come si sia arrivati a questo punto critico. All’inizio di questa consiliatura, nella prima riunione di maggioranza, si indicarono i nomi degli assessori e le rispettive deleghe e si stabilì che, a metà legislatura, ci sarebbe stato l’avvicendamento per tutti gli assessorati tranne che per l’assessore Giovanna Napolitano che avrebbe conservato, per la intera consiliatura, le deleghe alle politiche sociali, alla cultura e la carica di Vicesindaco. L’accordo fu verbalizzato e sottoscritto da tutti i componenti la maggioranza e nessuno ha smentito le parole di Napolitano.

Giunti a gennaio del 2021, al momento della rotazione è emerso, a dire del consigliere Giuseppe Paduano, che, all’insaputa di tutti, lui ed il sindaco, avevano sottoscritto un patto con il quale Serpico si impegnava a conferirgli la delega di Vicesindaco. Il Presidente del Consiglio Comunale ha ripetutamente sostenuto questa tesi che il sindaco ha ripetutamente smentito.

Il gruppo PD si sarebbe aspettato che il primo cittadino, risolutamente imponesse il rispetto dei patti ed invece egli ha tergiversato provocando la spaccatura della maggioranza in due gruppi. Da una parte Massimiliano Napolitano, Giovanna Napolitano, Giovanni Di Palma ed Assunta Romano che erano rimasti intorno a lui sostenendolo e chiedendo, a loro dire, che venissero rispettati i patti di inizio legislatura e dall’altra i “dissidenti” (Giuseppe Paduano, Luigi Di Palma, Cristina Buonaiuto e Pasquale Rossi) che il sindaco aveva definito (alla fine del consiglio comunale del 29 aprile u.s.) “inaffidabili” ed “ignoranti politicamente” e che si  sono mostrati tanto decisi ad ottenere ciò che chiedevano (delega Vicesindaco e Assessorato all’urbanistica) al punto da minacciare la caduta dell’amministrazione.

Arrivati all’ultimo atto il gruppo PD dichiara che “al fine di scongiurare lo scioglimento del consiglio voterà a favore del bilancio”.

Dopo la dichiarazione del capogruppo ha preso la parola il Vicesindaco Giovanna Napolitano che con grande fierezza e dignità si è dimessa da tutte le cariche, che le erano state attribuite, non senza però sottolineare che il comportamento del sindaco, nella gestione della intera vicenda, era stato pilatesco e decisamente premiale solo con chi lo aveva osteggiato. La Napolitano ha continuato asserendo che nei suoi confronti il gruppo antagonista aveva avuto un atteggiamento “sessista e maschilista” e che l’unica cosa di cui l’hanno accusata, domandandone la destituzione, è stato l’aver lavorato troppo bene ed assiduamente. Ha concluso il suo lungo ed imbarazzante (per Serpico) intervento dichiarando che “per rispetto verso i cittadini tutti” avrebbe votato favorevolmente al bilancio.

Altrettanto sentito e colmo di dignità è stato l’intervento con cui anche Anita Romano, si è dimessa dall’incarico di assessore e ha dichiarato “sempre nell’interesse del paese” il suo voto favorevole al bilancio.

Ha preso poi la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Giuseppe Paduano che ha affermato che l’atteggiamento del suo gruppo non deve intendersi come “sete di poltrone” ma soltanto come critica a ciò che non ha funzionato durante questo primo scorcio di legislatura e come desiderio di mettere a disposizione, dell’amministrazione e del paese, le energie di forze nuove e diverse ed il proprio impegno, personale e di gruppo, per rimettere in sesto la macchina comunale.

In finale, senza nessuna replica del Sindaco, con voto espresso per appello nominale è stato approvato il bilancio con otto voti favorevoli e quattro contrari. La riunione si è chiusa con un sindaco che ha contato sul campo otto consiglieri dilaniati e nessun assessore.

Nei prossimi giorni rileggeremo le dichiarazioni che tutti gli intervenuti hanno consegnato, per iscritto, al segretario comunale ed avremo modo di riferirvi quali saranno le decisioni del sindaco e la composizione della nuova giunta.

Diceva un serial televisivo: “Che Iddio ce la mandi buona”

Gaetano Esposito

  

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