Non un UFO ma un razzo: la scia luminosa che ha illuminato il Sud
Napoli, 13 Aprile – Ha illuminato il cielo per pochi istanti, ma è bastato a catturare l’attenzione di centinaia di persone. Poco prima dell’alba, una scia luminosa ha attraversato i cieli di Campania e Puglia, trasformandosi rapidamente in un fenomeno virale sui social, tra video e fotografie condivise in tempo reale.
L’avvistamento, segnalato da numerosi testimoni soprattutto nelle aree interne della Puglia e lungo la costa campana, ha inizialmente alimentato curiosità e interrogativi. La lingua di fuoco, netta e visibile anche a grande distanza, ha dato l’impressione di un evento raro, se non eccezionale.
A chiarire l’origine del fenomeno è stato l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha analizzato le immagini registrate dalle telecamere “All Sky” utilizzate per il monitoraggio del cielo. Secondo gli esperti, si è trattato del rientro in atmosfera di un razzo vettore, utilizzato per il trasporto di satelliti nello spazio.
Nel dettaglio, si tratterebbe del razzo cinese Xinzhengcheng02, lanciato lo scorso 30 marzo e successivamente rientrato sulla Terra. Durante il rientro, l’attrito con gli strati più densi dell’atmosfera ha provocato un rapido aumento della temperatura, causando l’incendio e la frammentazione del veicolo in numerosi detriti incandescenti.
Un fenomeno altamente scenografico, ma non pericoloso. Gli esperti sottolineano infatti che i frammenti che riescono a raggiungere il suolo sono generalmente di dimensioni molto ridotte, tali da non rappresentare un rischio concreto per la popolazione.
Tra le testimonianze raccolte, anche quella di Nunzio Micale, promotore del progetto AstroGargano, che ha riferito di numerose segnalazioni provenienti dalla provincia di Foggia, in particolare dall’area dei Monti Dauni, dove le condizioni meteo hanno favorito una visione particolarmente nitida del fenomeno.
«Quando questi detriti rientrano in atmosfera – spiega – l’attrito genera temperature elevatissime che portano alla frammentazione e alla vaporizzazione del materiale, producendo effetti visivi spettacolari, ma generalmente innocui».
Non si tratta, dunque, di un evento eccezionale. Attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosiddetta “spazzatura spaziale”. Con il tempo, è normale che alcuni di questi rientrino nell’atmosfera terrestre, dando origine a fenomeni simili, destinati a ripetersi con una certa frequenza. Uno spettacolo che continua a sorprendere, ma che la scienza, ancora una volta, riesce a spiegare con precisione.
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