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Saviano, la contrada “Cerreto-Aliperti” presenta il “Presepe Vivente dei Bambini”

Saviano, 7 Gennaio – È stato un grande successo di partecipazione e organizzazione  la iª Edizione del Presepe vivente presentata dai bambini, che si è svolta il 28 Dicembre 2019 e il 5 Gennaio 2020,  nell’ampio spazio di Via Luca Giordano della contrada Cerreto-Aliperti – Saviano.

L’evento organizzato dall’ Associazione Cerreto-Aliperti con la collaborazione delle mamme della contrada e dei loro bambini, è stato presentato ai cittadini, in modo originale e perfetto, grazie ai giovani dell’Associazione, che si sono adoperati, con determinazione, per la prima volta, in un progetto presepiale. Lungo il percorso, che si è snodato ad U, sono state posizionate le baracche e le postazioni dei vari artigiani e mestieri. Esse confluivano nella zona centrale del percorso, dove è stata situata la capanna della Sacra Famiglia. L’iniziativa è risultata molto importante per la contrada Cerreto-Aliperti, in quanto ha voluto condividere esperienze di gioia e di solidarietà, ospitando in mattinata del 28 i disabili in carrozzella provenienti dal Centro CFR di Nola.

È stato questo un momento di aggregazione e di accoglienza molto forte, in quanto ha permesso ai molti disabili di vivere attraverso le scene del presepe il grande evento del Natale, commuovendosi davanti a quella capanna della Natività, dove tanti bambini rappresentavano angioletti, annunciatori della nascita di quel “Bambinello”, Salvatore dell’umanità. Essi spinti in carrozzella dai giovani della contrada hanno iniziato il percorso con la visita della tenda militare di Erode, protetta dalle guardie e animata dalle sue concubine; poi hanno ammirato le scene tipiche delle varie bancarelle con la filo-diffusione, che ha deliziato lo spazio con la musica, offrendo ai visitatori ristoro e meraviglia ed infine  tante scene, rappresentate dai bambini pastorelli in costume d’epoca.

L’obiettivo del Presepe vivente della Contrada Cerreti-Aliperti è stato non solo quello di far conoscere ai cittadini la propria realtà territoriale con la scoperta degli antichi mestieri del passato: il calzolaio, il panettiere, il fabbro, le tessitrici, etc., ma, quello di dare ai giovani la possibilità di sperimentare i grandi valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’unione della famiglia. La giornata del 28 è stata molto fredda e lo svolgimento della serata è stata molto faticoso per i visitatori e figuranti, per cui la manifestazione prevista per il giorno successiva 29 Dicembre è stata rimandata al giorno 5 Gennaio 2020


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