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SANREMO 2020 seconda serata: Amadeus rompe con la tradizione. Il fuoriclasse Fiorello nei panni di Maria De Filippi

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Sanremo, 6 Febbraio – <<Nessuno guarda mai Sanremo>>, sembra un tormentone estivo diverso e uguale rispetto all’anno precedente. Solo che questa hit esce puntuale a fine gennaio, poco prima che appunto abbia inizio il festival della canzone italiana.

Addirittura, dopo la gaffe del direttore artistico Amadeus in conferenza stampa, sui social è apparso l’hashtag #iononguardosanremo, proprio per boicottare il festival.

Pubblico dei social sempre coerenti, dato che la prima serata ha toccato il 52% di share, seguito da oltre 10 milioni di italiani.
Ad accompagnare Amadeus per la prima volta conduttore della 70° edizione, due ospiti fissi, Tiziano Ferro e Fiorello e nel corso delle 5 serate 10 donne diverse, due per serata.
Ma com’è andata la prima serata?

Amadueus è un bravo professionista, nonostante la pressione regge bene il palco e rompe la tradizione del nuovo conduttore teso e rigido anche se non esplode di carisma. Qualche battutina a mò di scuse dopo l’uscita poco felice della conferenza stampa, si appoggia al fuoriclasse Fiorello e trascina un emozionato Tiziano Ferro.
Tiziano, spontaneo ed esuberante, con un po’ di esperienza sarebbe una bella scommessa come conduttore del festival. Un Baglioni più giovane e fresco. Toccante nella comunque evitabilissima esibizione sulle note di “Almeno tu nell’universo”.
Fiorello non ha bisogno di opinioni o pagelle. Fa talmente suo il palco da sembrare quasi lo calchi svogliatamente.

Diletta Leotta, spigliata ma professionale, ottimo tono di voce e ben vestita. Fin qui tutto bene, solo che poi inizia il suo poco credibile monologo. “La bellezza capita” dice. E no cara, a te è capitato un bravissimo chirurgo estetico.
Rula Jebral, giornalista, attivista politica, in prima linea contro la discriminazione di genere e di etnia, bella di una bellezza fiera, speriamo abbia dei difetti. Nel suo intervento racconta di sua madre, morta suicida sotto il peso della vergogna per lo stupro subito. Peccato averlo relegato a mezzanotte.

Ultima, perché le polemiche e le critiche la offuscano ogni anno sempre più, la musica.
Le canzoni in gara rispecchiano gli italiani di oggi, troppo timidi per non gridare allo scandalo alla vista di Achille Lauro in tutina di strass, troppo tradizionalista per smettere di invitare Albano e Romina come super ospiti, troppo educati per scartare Rita Pavone che si presenta tra i concorrenti.

Ma il bilancio è in fin dei conti positivo per Mamma Rai, un colpo al cerchio ed uno alla botte:
vecchie glorie per i più anziani e beniamini dei teenagers per i millennials, nel mezzo Marco Masini e Irene Grandi: si accontentano tutte le fasce d’età e si porta a casa il risultato.

 

Eleonora Ferrante

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