14 agosto, la Chiesa ricorda San Massimiliano Kolbe: il martire di Auschwitz L’“eccomi” fino al martirio: da Brusciano il ricordo del sacerdote di Auschwitz

Brusciano, 14 Agosto – Oggi 14 agosto 2026 la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Massimiliano Maria Kolbe nato il 7 gennaio 1894 a Zduńska-Wola, in una regione polacca controllata dalla Russia, battezzato cool nome di Raimondo come vollero i genitori, padre tessitore e madre levatrice. Nel 1907 entrò nella scuola dei Francescani a Leopoli entrò nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1910 col nome di Maria Massimiliano. Dopo Cracovia fu inviato a completare gli studi teologici a Roma, dove di laureò in filosofia all’Università Gregoriana e in teologia al Collegio Serafico. Qui il 17 ottobre 1917 fondò un’associazione “La Milizia dell’Immacoloata” e 6 mesi dopo venne ordinato sacerdote il 28 aprile 1918 dal Cardinale Pompili nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte. A Cracovia nel Natale del 1921, padre Kolbe fondò un giornale “Il Cavaliere dell’Immacolata”. A Varsavia fondò “Niepokalanów”, “Città di Maria” grazie alla donazione di un terreno fatta dal conte Lubecki e dopo ne riprodusse una anche all’estero recandosi personalmente in Giappone.

La volontà di “rinnovare ogni cosa in Cristo attraverso l’Immacolata”, alimentò la sua vita spirituale e apostolica che venne atrocemente interrotta dal martirio, nel Campo di Sterminio nazista di Auschwitz, il 14 agosto del 1941. La Chiesa Cattolica lo venera come Santo dal 10 ottobre 1982. In quel giorno Papa Giovanni Paolo II aprì l’Omelia per la “Canonizzazione di Massimiliano Maria Kolbe” con queste parole: 1. «“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Da oggi la Chiesa desidera chiamare “santo” un uomo al quale è stato concesso di adempiere in maniera assolutamente letterale le suddette parole del Redentore».

Il Parroco di Brusciano, Don Salvatore Purcaro, attraverso la su pagina fb così ne fa memoria: «Agosto del 1941 campo di sterminio di Auschwitz, un prete esile di costituzione e robusto di spirito, immatricolato con il numero 16670 e addetto al trasporto dei cadaveri verso i forni crematori. A seguito di una sommossa nella quale era fuggito un detenuto, non ritrovandolo, le SS decisero di attuare la solita macabra equazione: 10 prigionieri devono morire per riparare allo sbaraglio di 1. Tutti posizionati in schieramento, inizia la selezione: “tu, avanti… Tu, no… Tu sì, tu e tu, tu… Anche tu, veloce… schnell… schnell…”.  Mi immagino così la scriteriata scelta delle vittime… Nell’alternanza del terrore, padre Massimiliano la fa franca… Hanno preso quello a destra e quello a sinistra…Ad un certo punto quel silenzio frastornato dalla paura si squarcia dal pianto straziante di Franciszek Gajowniczek: “Pietà, ho famiglia, i miei figli mi aspettano”… Nel cuore e negli occhi degli scampati alla selezione non c’è spazio per la gioia di non essere al posto di quell’uomo… Le sue grida vengono soffocate dall’urlo flebile di quel prete: “prendete me al posto suo”….. Pazzo? Eroe? Incosciente? Smanioso di protagonismo? No, PRETE fino in fondo! Convinto che il sacerdozio è quel sacramento che conforma a Cristo non solo sull’altare, non solo in un gesto e in una parola liturgici, ma in una dinamica esistenziale che in ogni circostanza ti deve spingere a pagare in prima persona e al posto degli altri. Siamo preti e abbiamo scelto di offrire la nostra vita per la salvezza dell’uomo… Nel campo di concentramento Kolbe poté celebrare tre messe: due liturgiche e l’ultima “esistenziale”! Dopo 14 giorni senza cibo né acqua recluso in cella di isolamento, ricevette un’iniezione di acido fenico. All’indomani il cadavere fu cremato e le ceneri disperse al vento… Di lui non ci resta una reliquia corporea, solo dei capelli che un frate conservò dopo averli tagliati nell’ultimo periodo in convento. Custodiremo devotamente uno stile da venerare per sempre: come Cristo anche noi chiamati al battesimo di sangue, non defilandoci mai, ma dicendo sempre il nostro “eccomi” come l’Immacolata Maria. Buona giornata, d. Salvatore Purcaro».

Il sociologo Antonio Castaldo che nel gennaio del 2013 fece visita ai Campi di Concentramento e Sterminio di Auschwitz Birkenau così ricorda «la sosta in preghiera sul cancello di ingresso della cella sotterranea del bunker del Blocco 11, a pochi metri dal muro delle fucilazioni di Auschwitz. Di quella emozionante escursione storica e culturale produssi una testimonianza in forma documentale grafica e stampata con la “Pro Loco di Brusciano”, presieduto dal sensibile e attivo Presidente Sebastiano Piccolo, il 24 gennaio 2014 presso la Scuola Elementare Dante Alighieri di Via Marconi, “Reportage da Auschwitz”. Con gli interventi del Sindaco di allora, Avv. Giuseppe Romano, il Parroco Don Salvatore Purcaro, il Dirigente scolastico Dott. Luigi Gesuele, la Dott.ssa Chiara Sena. Conduzione dell’evento a cura della Prof.ssa Lina Vaia e le mie conclusioni. Il Presidente Sebastiano Piccolo invita tutti alla partecipazione. Con la Comunità Interparrocchiale di Brusciano il 27 Gennaio 2020 “La Bellezza oltre il filo spinato” presso la Chiesa S. Maria delle Grazie si tenne l’incontro pubblico commemorativo di riflessione, con l’introduzione e la conduzione della Professoressa Luisa Ciccone, con gli interventi di Don Salvatore Purcaro ed e del Sindaco di allora, Avv. Giuseppe Montanile; con la testimonianza di Mario De Simone, fratello del piccolo Sergio (Napoli 1937-Hamburg 1945) vittima della Shoah; Espressioni musicali e canore, con il pianista Luigi Perretta Ruggiero ed il cantante Antonio Braccolino, cantante; Arti figurative con il pittore Prisco De Vivo e lo street artist Luigi Ruggiero. Mentre nell’adiacente Chiesetta della Pietà erano in mostra il “Reportage da Auschwitz” del sociologo e giornalista Antonio Castaldo ed i disegni dei ragazzi dell’Azione Cattolica, a cura di Giusy Maddaloni e del gruppo degli educatori. Una mia sintesi video grazie al montaggio di Giuseppe Pio Di Falco, per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane è qui di seguito proposta, https://www.youtube.com/watch?v=c7qkQht5uMU. Per il mondo dell’associazionismo, fra le tanti iniziative condivise, la Giornata della Memoria del 27 Gennaio 2023 presso l’Associazione Onlus “La Casa di Pat” di Brusciano, presieduta dall’indimenticabile Chiara Sena, https://www.youtube.com/watch?v=neFw-DeOc6c, e nella continuità ideale e organizzativa della figlia Lella Bencivenga e dei volontari, come per l’anno 2025, https://www.youtube.com/watch?v=0mJ5pk1zZww».

2. Ingresso Auschwitz II Birkenau 175 Ettari di Superficie 63 km di Perimetro 3 Moggi per 1 Ettaro

3. Don Salvatore Purcaro Veglia per la Pace Brusciano 11.4.2026
Don Salvatore Purcaro-Veglia per la Pace
4. Cella della Morte di Padre Alexander Kolbe Polonia 1894 Campo di Sterminio di Auschwitz 14.8.1941
Cella della Morte di Padre Alexander Kolbe Polonia 1894-Campo di Sterminio di Auschwitz
5. Giornata della Memoria con Chiara Sena e Antonio Castaldo Brusciano 27.1.2023 1
Giornata-della-Memoria-con-Chiara-Sena-e-Antonio-Castaldo-Brusciano
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Antonio Castaldo

Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”