I candidati accelerano negli ultimi minuti di campagna: piazze piene, messaggi politici e prove di leadership
Napoli, 21 Novembre – Ultime ore prima del silenzio elettorale in Campania e l’intero quadro politico regionale si muove in una corsa sincronizzata verso l’ultimo contatto con gli elettori. Dalla costa flegrea alle strade di Napoli, fino a Salerno, i candidati alla presidenza e le rispettive coalizioni hanno scelto piazze simboliche per chiudere una campagna segnata da fratture interne, nuove alleanze e tentativi di consolidamento dei blocchi tradizionali.
Nel centrodestra, la chiusura in via Riviera di Chiaia assume il valore di una prova di compattezza. Edmondo Cirielli, viceministro agli Affari Esteri e candidato alla presidenza, incontra il ministro della Cultura Alessandro Giuli in un appuntamento che prova a mostrare il baricentro istituzionale della coalizione. La presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, in città per la giornata dedicata da Forza Italia al tema della “giustizia negata”, rafforza la dimensione nazionale del messaggio: il centrodestra punta a trasformare la Campania in un nuovo tassello del radicamento nel Sud.
Sul fronte opposto, il Campo Largo tenta di dare un’immagine di pluralità e coesione. Roberto Fico, già presidente della Camera, conclude a Bacoli nel comizio di Alleanza Verdi e Sinistra, affiancato dal leader di Europa Verde Angelo Bonelli e dal deputato Francesco Emilio Borrelli. Una scelta territoriale e simbolica: i temi ambientali e le politiche locali del litorale flegreo sono tra le bandiere dell’alleanza progressista.
Il polo riformista prova invece a distinguersi nel perimetro dell’offerta politica centrista. Casa Riformista chiude al Cinema Metropolitan di Chiaia con l’arrivo di Matteo Renzi e con la presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Una doppia partecipazione che segnala tentativi di dialogo e posizionamento nell’area moderata. Manfredi tornerà poi sulla scena nel pomeriggio all’evento conclusivo della lista “Avanti” con Enzo Maraio, a testimonianza di un equilibrio politico che guarda oltre il voto.
Il Movimento 5 Stelle sceglie Salerno per l’ultimo appuntamento, una piazza storicamente significativa per il Movimento nella geografia campana.
Nelle ultime ore a mobilitarsi è anche Campania Popolare, con il candidato Giuliano Granato che guida un corteo in piazzetta Olivella, nei pressi della metropolitana di Montesanto: un terreno urbano che richiama le battaglie sociali e civiche della sua proposta politica.
Chiudono la giornata anche gli altri candidati alla presidenza: Stefano Bandecchi, con la lista Dimensione Bandecchi; Nicola Campanile, per la lista Per le Persone e la Comunità; e Carlo Arnese, impegnati in un finale di campagna meno scenografico ma orientato a consolidare la propria identità politica. Da mezzanotte scatta il silenzio elettorale. Le piazze si svuotano, ma il confronto resta aperto: i giochi politici, ora, passano agli elettori.
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