Riflessioni in pillole Rubriche

Primo Maggio, Festa dei Lavoratori

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Napoli, 1 Maggio – In questo periodo di profonda crisi economica e sociale, in cui tantissime attività si sono viste costrette a chiudere i battenti, altre a fare i salti mortali per far fronte alle spese, festeggiare il lavoro e i lavoratori, è più che mai necessario. Un detto dice che il lavoro nobilita l’uomo, ed è veramente così: dà dignità, forma il carattere, fa crescere, responsabilizza e, oltre alla sopravvivenza economica, ne regala anche una mentale. La società ci insegna che persone ricche senza nessun bisogno di lavorare, sono spesso soggette a vizi e con molti più problemi di un operaio che lavora instancabilmente per 8, 10 ore al giorno.

Avere un lavoro, ma soprattutto amare il lavoro che si fa, è la più grande fortuna che si possa desiderare. Ma veniamo alla storia di questa importante festività che vuole ricordare le lotte per i diritti dei lavoratori.

A metà ottocento potevano arrivare fino a 16, le ore di lavoro degli operai; erano sfruttati, sottopagati e non esisteva nessun tipo di sicurezza che potesse salvaguardarli. In molti ogni giorno perdevano la vita e ciò era talmente normale, che non destava nessun tipo di scalpore.

Esausti di tutto ciò, il 1° maggio del 1886, in tutti gli Stati Uniti, fu indetto uno sciopero generale, per rivendicare condizioni lavorative più umane. Questa protesta andò avanti per alcuni giorni, e il 4 maggio in piazza Haymarket, a Chicago, ci fu una vera e propria battaglia tra i lavoratori e la polizia, 11 persone persero la vita e questo avvenimento passò alla storia come il “massacro di Haymarket”.

Tre anni dopo, nel 1889, a Parigi, durante il primo congresso della Seconda Internazionale, fu lanciata l’idea di una grande manifestazione per la riduzione dell’orario di lavoro, per festeggiare il lavoro stesso e i lavoratori. Tenendo conto degli episodi di Chicago, scelsero come data il 1°maggio.Tale festività varcò i confini francesi e nonostante molte repressioni da parte di alcuni governi, si espanse sempre di più.

Nel 1947 divenne ufficialmente festa nazionale anche in Italia.

Attualmente il 1° maggio è festeggiato in diversi paesi dell’Unione Europea, in Turchia, Cuba, Brasile, Cina, Russia, Messico, ma non più negli Stati Uniti, dove tutto partì, infatti da loro attualmente si celebra il primo lunedì di settembre.

Queste festività per noi così scontate, di cui spesso non conosciamo neanche le origini, sono invece un grosso bagaglio umano. Senza l’audacia, il coraggio, la forza di queste persone che, contro ogni forma di violenza fisica e mentale, si sono ribellate non solo per i loro diritti, ma per quelli dell’umanità intera, oggi non godremmo dei privilegi che abbiamo. Certo di strada da fare ce n’è ancora tanta, soprattutto in alcune aree dell’Italia e del mondo.

Il mio augurio in questa giornata di festa è che governanti onesti e coraggiosi come gli operai di Chicago, possano ridare dignità all’uomo, creando lavoro e sopravvivenza.

Buon 1° maggio a tutti.

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