Dalla Rocca de il Nome della Rosa, alle architetture nascoste nei vicoli, alle piccole chiese, questo meraviglioso borgo abruzzese sarà protagonista della Primavera nei Borghi – Domenica 27 Aprile

Napoli, 27 Marzo –  “Da Lady Hawke a Il nome della Rosa, c’è Calascio, borgo che da luogo sconosciuto è diventato meta di numerosi visitatori che cercano panorami emozionanti e le atmosfere dei due importanti film che lo hanno visto luogo protagonista.  Si cerca la magnifica Rocca che guarda dai suoi 1460 metri di altitudine l’altopiano di Campo Imperatore e le più alte cime d’Abruzzo, si cerca il castello con il suo borgo arrampicato tra le rocce, feudo dei Piccolomini, che il National Geogrphic ha inserito nel 2019 tra i quindici castelli più belli del mondo. Oggi i residenti di Calascio non arrivano a cento ma, malgrado ciò, il borgo è vivo e ben tenuto e regala a chi ama antiche atmosfere e l’aspra natura dei monti momenti indimenticabili tra le case di pietra, circondati dal silenzio e dal rumore del vento che si infila tra i vicoli e ti segue nelle solitarie e faticose salite. E Calascio sarà protagonista della rassegna la Primavera nei Borghi, ideata da Archeoclub d’Italia, su tutto il territorio nazionale, Domenica 27 Aprile con passeggiate e trekking a partire dalle ore 9, in compagnia di esperti in beni culturali, archeologi, geologi, esperti in storia dell’arte che racconteranno e mostreranno siti culturali non sempre visitabili“. Lo ha affermato Maria Rita Acone, Referente della Primavera nei Borghi di Archeoclub d’Italia.

 Le scoperte nei vicoli –  Oltre la Rocca questo angolo della montagna aquilana riserva altre sorprese per il visitatore attento e la sede de L’Aquila di Archeoclub d’Italia, in occasione dell’iniziativa <Primavera nei borghi>, invita tutti coloro che amano luoghi che hanno saputo conservare nei vicoli e nelle architetture la loro lunga storia  ha continuato Acone –  a visitare Calascio, il borgo <capoluogo> che sorge circa duecento metri più in basso del più famoso castello. È adagiato sul pendio di un alto colle, in vista di valli, catene di monti e di quei pascoli che hanno reso ricco nei secoli trascorsi questo territorio.

Nelle passeggiate che proporremo visiteremo alcune delle tante chiese del paese che conservano affreschi trecenteschi, dipinti, cappelle signorili, prodotti pregevoli dell’artigianato locale come ad esempio un elegante portale del XVI secolo. Il borgo di Calascio la cui nascita risale all’alto medioevo, vanta ancora, malgrado i tanti terremoti subiti, case-torri e antiche scalinate, vie coperte per proteggersi dal freddo e dalla neve, piccoli giardini e piazze ricavate nei rari luoghi pianeggianti. Un borgo abitato per alcuni secoli da ricchi possidenti che hanno qui costruito palazzi importanti e di pregio ornati da logge e cortili, che hanno ospitato nei secoli personaggi di gran rilievo culturale  come il pittore Teofilo Patini di cui si conservano due famose opere che ammireremo durante il percorso guidato“.

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