Portici, 3 Ottobre – Appena nata e fa parlare di sé come mai prima d’ora. INFANT: la rete informatica per l’oncologia pediatrica, presentata alla Reggia di Portici da 48 ore, ha scosso i vertici della sanità nazionale ed europea. Il progetto pilota, che nasce da un’idea di Aniello Murano, Ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale  della Università degli Studi di Napoli Federico II, EurAI Fellow, Direttore scientifico di INFANT, tra i massimi esperti al mondo di Intelligenza Artificiale e una task force di professori di Medicina, Biologia e Matematica  della Federico II e aziende leader dell’innovazione tecnologica: Innovaway, (azienda capofila), Lasting Dynamics, Nexus TLC, Kineton,  cambia gli scenari della sanità non solo regionale, ma nazionale e internazionale. Per la prima volta viene utilizzata l’Intelligenza Artificiale per creare una rete informatica per l’oncologia pediatrica. INFANT si basa su un modello hub & spoke, una rete in cui l’ospedale di riferimento (hub) è collegato a diverse strutture periferiche (spoke) distribuite sul territorio: medici di base, psicologi, scuole, i nutrizionisti, associazioni di volontariato, strutture riabilitative e la famiglia stessa In diversi ospedali della Campania saranno allestiti quindi ambienti con alcuni posti letto per la cura e assistenza dei malati oncologici da zero a 17anni, in costante comunicazione con la struttura sanitaria centrale di riferimento per consentire ai bambini di curarsi presso gli ospedali più vicini alle loro case.

In queste ore si susseguono richieste e telefonate indirizzate al laboratorio Astrea per poter utilizzare il modello INFANT in altre Regioni, in tutta Italia e anche in Europa. “INFANT è un’idea che ho da moltissimi anni e nasce dalla volontà – spiega il prof. Murano – di applicare l’Intelligenza Artificiale al bene comune. L’obbiettivo è di muovere i dati, non i bambini, durante tutta la fase di cura e assistenza, a partire dalla diagnosi fino alle dimissioni”. Il cuore etico del progetto è racchiuso in questa dichiarazione, ma c’è dell’altro. INFANT è un modello scalabile, applicabile in altre realtà e per questo preziosissimo. Finanziato con i fondi del Pnrr, (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), attraverso il sistema di partenariato diffuso, il progetto INFANT si inserisce nel progetto-madre “MUSA” (Multilayered Urban Sustainability Action) dell’Università di Milano. La consapevolezza che non si trattava di un progetto come un altro era già chiara alle personalità intervenute alla presentazione di INFANT, dal Direttore del Dipartimento DIETI della Federico II, Delegato del Rettore per il, progetto a Francesco Urraro, avvocato e vicepresidente del Consiglio di Presidenza e Consiglio di Stato, all’onorevole Massimiliano Manfredi, consigliere regionale della Campania, vicepresidente Commissione Ambiente che ha presentato in sintonia con il progetto, la legge per l’istituzione dell’assistenza psicologica ai pazienti oncologici e onco-ematologici, che ieri è stata approvata all’unanimità.

Presenti anche le Istituzioni militari: il Generale Alessandro Barbera, Comandante Regionale della Guardia di Finanza, in rappresentanza del Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, il tenente colonnello Danilo Cimicata del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata delegato dal Comandante della Legione Carabinieri Campania, Francesco Gargaro, la Dirigente del Commissariato di Portici-Ercolano, Ludovica Carpino delegata dal Questore di Napoli e la Dottoressa Valeria Moffa, Dirigente Superiore della Polizia di Stato in quiescenza. Presenti anche il senatore Gianfranco Di Sarno, il consigliere regionale Giovanni Porcelli.

“L’obbiettivo adesso è non fermarsi – ha aggiunto il professore Aniello Murano – dobbiamo estendere questo modello all’Italia, all’Europa a tutte le Nazioni che lo richiederanno. La ricerca non deve fermarsi – possiamo fare ancora tanto per il bene comune e soprattutto in ambito sanitario, occorrono però – ha concluso – altri investimenti. Noi siamo pronti”.

 INFANT: ESEMPIO VIRTUOSO DI PARTNERSHIP. LE DICHIARAZIONI DEI CEO DELLE AZIENDE

Il progetto è un esempio virtuoso di partnership pubblico-privato, un’alleanza strategica che ha visto il mondo accademico e quello economico, rappresentato dalle quattro aziende leader dell’innovazione: Innovaway, Lasting Dynamics, Kineton e Nexus TLC, lavorare in sinergia, con determinazione e responsabilità.

INNOVAWAY: Dichiarazione di Antonio Giacomini, CEO di Innovaway. “Coordinare il progetto INFANT è motivo di orgoglio per noi – ha dichiarato Antonio Giacomini, CEO di Innovaway –  e abbiamo contribuito a dimostrare che l’Intelligenza Artificiale può fare la differenza nella vita dei bambini affetti da patologie oncologiche e delle loro famiglie, consentendo di beneficiare di cure di alta specializzazione senza barriere geografiche. Supportare concretamente ogni fase del progetto, dalla progettazione alla realizzazione – ha sottolineato Giacomini – ci ha permesso di valorizzare le nostre competenze tecnologiche più avanzate, attraverso una collaborazione sinergica tra settore pubblico e privato e una visione aziendale orientata all’innovazione anche per il bene comune. INFANT è la prova di come ricerca accademica e innovazione industriale possano convergere per generare miglioramenti significativi, dimostrando concretamente come il valore della nostra R&D Unit possa contribuire a rendere la sanità più efficiente, accessibile, inclusiva e orientata al benessere delle comunità”.

NEXUS TLC: Dichiarazione di Francesco Serino CEO di Nexus TLC srl S.B. «Con INFANT abbiamo dimostrato – ha dichiarato Francesco Serino, CEO di Nexus TLC – come l’intelligenza artificiale e i sistemi multiagente possano diventare strumenti concreti a supporto dei medici e dei pazienti. La nostra missione è mettere la tecnologia al servizio della salute, con soluzioni innovative, sostenibili e a misura di persona.»

LASTING DYNAMICS:

Michele Cimmino, CEO di Lasting Dynamics, ha messo l’accento sull’approccio umanistico all’innovazione: “Con INFANT abbiamo dimostrato che l’innovazione tecnologica, quando nasce dall’ascolto dei medici e delle famiglie, può davvero trasformare l’oncologia pediatrica. Lasting Dynamics è orgogliosa di aver contribuito a creare soluzioni digitali che rendono la cura più accessibile, umana e connessa.”

KINETON:  Dichiarazione di Manuela Tufo, Direttrice Kineton Innovation Lab “Con INFANT dimostriamo come la tecnologia possa diventare un alleato concreto della sanità. Grazie all’integrazione di 5G, Intelligenza Artificiale e analisi dei dati, possiamo costruire una rete che mette al centro i bambini e le loro famiglie, spostando i dati invece dei pazienti e garantendo cure più vicine, sicure e personalizzate. È un progetto che incarna perfettamente la missione dell’Innovation Lab: trasformare l’innovazione in impatto reale per le persone e per il territorio.”

UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI

INFANT da oggi è una realtà al servizio della sanità campana. Una rete sperimentale ma efficiente, grazie soprattutto alle teorie di logica formale e ragionamento strategico applicate dal prof. Murano alla progettazione della rete. Il successo di questo progetto rivoluzionario è legato all’alto profilo professionale e tecnologico di tutti i partner, ma anche al dialogo continuo con i medici, le famiglie e i piccoli pazienti. Un dialogo che, che, come sostengono le aziende partner e il prof. Aniello Murano, deve continuare per poter rendere efficace la rete e aiutare sempre più famiglie e bambini ad ottenere risposte concrete ed efficienti ai loro bisogni. Il modello INFANT ha già ottenuto, sul nascere, un consenso immediato e globale, molte sono già le richieste di applicazione in Italia e in Europa.

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