Alla provveditrice dell’amministrazione penitenziaria della Campania il riconoscimento promosso dalla Unione Imprese Centenarie Italiane

Urbino, 9 Dicembre – “Il carcere non è un posto dove si finisce, è un posto dove si ricomincia”. Lo ha ribadito Lucia Castellanoprovveditrice dell’amministrazione penitenziaria della Campania, ricevendo all’Università di Urbino la quarta edizione del Premio Centum della Unione Imprese Centenarie Italiane, riconoscimento già assegnato a don Antonio Loffredo, Paolo Fresu e Christian Greco e legato quest’anno alle celebrazioni di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024.

“Voi imprenditori – ha continuato Castellano – legate la vostra identità al lavoro come sviluppo di principi civici ed economici. In qualunque lavoro abbia fatto, anch’io ho provato a legare l’identità dei sistemi che governavo alla dignità degli uomini e delle donne utenti del servizio. Ho sempre cercato di creare dei legami e di considerare i detenuti come risorse, le cui energie andavano proposte alla comunità. Questo mettere al centro la persona è stato un po’ il fulcro del mio lavoro. Non è un’impresa facile. Purtroppo in questo momento storico l’identità del carcere è legata ai disastri che leggiamo e sentiamo, il sovraffollamento, gli 84 suicidi. Però è un’operazione imprescindibile quella di tenere contatti continui e costanti con la comunità esterna in un principio che io chiamo dei vasi comunicanti. L’uomo non è il suo reato – ha concluso Lucia Castellano – La stessa persona può fare azioni mostruose e azioni meravigliose. Niente è solo bianco o solo nero. Sono convinta che la sicurezza sociale passi non attraverso la costrizione e l’emarginazione, ma attraverso la costruzione di una progressiva libertà. Ogni punto di recidiva in meno è un gol fatto per la nostra sicurezza”.

Nell’ambito delle celebrazioni del Premio Centum è stato anche consegnato il premio di laurea “Urbani Tartufi”, promosso dalla Unione Imprese Centenarie Italiane in collaborazione con l’Università di Urbino. Due le vincitrici ex aequo della quarta edizione, entrambe iscritte al corso di Economia e management delle imprese dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento: Dalila Coppola, per la tesi La strategia di Heritage Marketing nelle imprese longeve: il caso del Torronificio Federico di Iorio e Ilaria Ruotolo, per il suo lavoro Strategie di valorizzazione del Corporate Heritage: il caso Idal Srl.

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