Bari, 7 Luglio – Perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Bari che vede indagati Luigi e Aurelio De Laurentiis.
Luigi De Laurentiis, amministratore unico della SSC Bari, e il padre Aurelio, presidente del consiglio di amministrazione del Napoli e legale rappresentante della Filmauro, sono accusati, a vario titolo, di false comunicazioni sociali in relazione al bilancio d’esercizio 2024 del club barese e di bancarotta fraudolenta nell’ambito della procedura di liquidazione giudiziale richiesta per l’insolvenza della società.
L’attività investigativa si concentra anche su alcune operazioni di mercato ritenute rilevanti ai fini dell’inchiesta. Tra queste figura il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, avvenuto nell’estate del 2023.
Secondo quanto contestato dagli investigatori, il Bari avrebbe acquistato il cartellino del calciatore dal Leeds United prevedendo il riconoscimento di premi legati a un’eventuale futura rivendita. Successivamente il giocatore sarebbe stato ceduto al Napoli per 2,2 milioni di euro senza inserire una clausola che consentisse al club pugliese di partecipare a un eventuale futuro plusvalore.
La Procura ipotizza che nel bilancio della società siano stati riportati fatti materiali non rispondenti al vero oppure siano state omesse informazioni ritenute necessarie per rappresentare correttamente la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Bari.
L’operazione avrebbe assunto rilievo investigativo anche alla luce della successiva cessione di Caprile al Cagliari per una cifra di circa 8 milioni di euro, che avrebbe generato una significativa plusvalenza in favore del Napoli.
Le perquisizioni hanno interessato anche tre direttori sportivi e il procuratore del calciatore, che non risultano indagati. Si tratta degli ex dirigenti sportivi del Bari Ciro Polito, del Napoli Cristiano Giuntoli, in carica fino al giugno 2023, e Mauro Meluso, direttore sportivo del club azzurro da luglio 2023 a maggio 2024, oltre al procuratore di Caprile, Graziano Battistini.
Le indagini sono tuttora in corso e serviranno ad accertare eventuali responsabilità in relazione alle contestazioni formulate dalla Procura di Bari. Come previsto dall’ordinamento, l’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta una fase del procedimento penale e non implica alcun giudizio definitivo di colpevolezza.
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