Napoli, 19 Dicembre – È di 23 persone raggiunte da misure cautelari – 22 agli arresti domiciliari e un obbligo di firma – il bilancio della maxi indagine sulle truffe alle compagnie assicurative coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Aversa (Caserta) e del Nas di Napoli. Tra gli indagati figurano medici, avvocati, falsi testimoni e procacciatori d’affari. Complessivamente, l’inchiesta vede coinvolte 504 persone.

Le indagini, iniziate nel 2019 e proseguite fino a oggi, hanno fatto emergere un sistema ben organizzato per inscenare falsi incidenti stradali, truffando le compagnie assicurative per un valore stimato di quattro milioni di euro.

La base operativa del gruppo è stata individuata a Casal di Principe, dove un falso fisioterapista gestiva un centro per trattamenti riabilitativi. Il centro è stato sequestrato, insieme ad altre tre strutture diagnostiche situate tra Caserta e Napoli. In queste strutture venivano certificate false lesioni e falsi trattamenti terapeutici necessari per giustificare i risarcimenti truffaldini.

In totale, il gip, dopo gli interrogatori condotti sulla base della cosiddetta Legge Nordio, ha emesso 23 provvedimenti cautelari, riducendo il numero inizialmente richiesto dalla Procura, che aveva chiesto 54 misure. A 17 degli indagati è stata contestata anche l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Nel corso delle operazioni, i Nas hanno sequestrato apparecchiature diagnostiche utilizzate per attestare i falsi trattamenti. Parte delle attrezzature confiscate in uno dei centri è stata donata all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa.

L’inchiesta evidenzia un sistema strutturato e ramificato che sfruttava professionisti compiacenti e documentazioni false per ingannare le compagnie assicurative, causando ingenti danni economici.

L’indagine, che ha richiesto anni di approfondimenti e riscontri, rappresenta un duro colpo per le organizzazioni dedite a questo tipo di truffe e conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati contro il patrimonio.

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