Letteratura e scuola: la scrittrice Filomena Carrella al Teatro comunale con L’isola che c’è
Palma Campania, 18 Dicembre – Mercoledì 17 dicembre, presso il Teatro comunale di via Municipio a Palma Campania, per il secondo appuntamento dell’undicesima edizione della rassegna culturale “Un libro sotto l’albero”, la scrittrice Filomena Carrella ha incontrato i giovanissimi studenti della scuola primaria “Vincenzo Russo”, tutte classi quinte, dalla sezione A alla F per dialogare del suo libro “L’Isola che c’è” Edizioni Il Papavero. L’incontro è stato condotto dalla competenza e dall’esperienza dello scrittore Luigi Romolo Carrino e dalla scrittrice e poeta Michela Buonagura, che per il secondo anno di fila presiedono la rassegna di incontri letterari, serali e mattutini con gli autori invitati, che di volta in volta ospiterà anche esperti moderatori e relatori di alto livello.
La rassegna culturale, concepita dalla Vice Sindaco Elvira Franzese, del comune di Palma Campania, con delega alla cultura, coinvolge la popolazione palmese e le scuole del territorio. Negli anni ha accolto autori del panorama nazionale e locale, per avvicinare studenti e scrittori e incoraggiare la lettura, il dialogo e il pensiero critico. Prevede il Premio Miglior Recensione, con la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per il progetto di lettura, grazie al sostegno delle referenti scolastiche e dei/delle docenti a supporto, “È stato possibile determinare una scelta di testi distribuiti agli alunni che produrranno un elaborato critico sulla loro lettura – ha detto Carrino– E tutti gli elaborati che perverranno verranno valutati da una giuria, presieduta da me, per determinare il podio per il primo e il secondo grado.”
Gli organizzatori, Luigi Romolo Carrino e Michela Buonagura, hanno salutato la Dirigente scolastica Enza d’Agostino, sempre dalla parte della buona scuola, la referente del progetto lettura insegnante Tiziana Nunziata, e le docenti tutte: Tiziana Rendina, Iolanda Mazzocca, Giuseppina La Marca, Maria Rosaria De Stefano, Lucia Nunziata Rega, Felicia Lauri, Anna Nunziata, Valeria Buonagura, Giuliana Giugliano, Antonella Manzo, Paolina Amitrano, Edda Iovino, Maria Rosaria De Nicola, Domenica Santoriello, nonché il docente Domenico Nunziata, complimentandosi per il lavoro svolto.
La vice sindaco Elvira Franzese ha salutato la numerosissima platea di alunni, lodandola per la partecipazione e l’interesse verso un progetto rilevante che porta avanti da oltre un decennio e che, anno dopo anno, dà risultati sempre più coinvolgenti, dimostrandosi soddisfatta per il risultato tangibile. Per l’incontro mattutino riguardante il progetto lettura della primaria, la referente Tiziana Nunziata ha scelto per gli studenti: L’isola che c’è, Edizioni Il Papavero, di Filomena Carrella.
Carrino ha dato il benvenuto alla scrittrice, accolta da un caloroso applauso, evidenziando l’impegno della stessa sul fronte culturale a largo raggio. “Filomena Carrella, originaria di Saviano, si innamora del pianoforte a 7 anni e ottiene la Laurea magistrale in Pianoforte a 22 anni, studiando con il maestro Paolo Spagnoli. Dopo essersi specializzata in composizione e musica jazz, inizia la sua carriera come insegnante di Educazione Musicale, giornalista, scrittrice, musicista, commediografa e compositrice. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui opere di narrativa per la scuola media, favole, testi didattici e poesie, ha scritto musical e colonne sonore, come “Terra Mia – Musical in tre atti”. Eclettica, lavora anche come redattrice di moda e conduttrice a Premi Culturali e per tv locali come Tele Vomero. Attivamente coinvolta in associazioni no profit, sostiene particolarmente i diritti delle donne e dei giovani, producendo anche il cortometraggio “Vite Spezzate”. Collabora con il quotidiano “Il Roma” e scrive per varie riviste locali come “Obiettivo Saviano”. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere” e il “2021 Heros Award” da Filitalia International & Foundation. Nel 2025 pubblica il romanzo “Louis Armstrong, La leggenda. La musica oltre il razzismo”. Il suo motto è: “Donando amore si riceve amore!”
Michela Buonagura ha relazionato L’isola che c’è con una analisi coinvolgente. “Fin dal titolo che dà corpo all’immaginato, il libro di Filomena Carrella ci conduce in un luogo che è più di un luogo. È un approdo. Un approdo fisico e spirituale, Filicudi, minuscola per estensione ma sterminata per orizzonte, dove il mare non bagna soltanto la terra: la plasma, la rivela, la custodisce.
È qui che Pen e Zen, due fratellini segnati da una frattura affettiva troppo grande per la loro età, imparano nuovamente a respirare. L’isola li accoglie senza interrogare, come una madre silenziosa che non promette guarigioni ma offre spazi: spazi di vento, di luce, di silenzi che curano più di mille parole. La loro estate non cancella il dolore, ma ne scioglie i nodi, restituendo ai bambini la possibilità di sentirsi di nuovo interi. Ma la vera rivelazione arriva con Bebelle, una foca monaca dal destino fragile, creatura liminale che appartiene sia all’acqua sia alla parola favolosa. – Continua Buonagura la sua analisi- Il suo apparire non è un artificio narrativo: è una chiamata.
Chiede ai bambini, e a noi, di riconsiderare il rapporto con la diversità, che spesso giudichiamo prima ancora di comprenderla. Bebelle è l’innocenza esposta, la vita che non ha strumenti per difendersi e che proprio per questo chiede responsabilità, dedizione, cura. – Buonagura si sofferma poi sulla scrittura della Carrella che – ha un tratto limpido, luminoso, come se ogni frase portasse con sé l’intenzione di proteggere ciò che narra. Nelle sue parole la luce non è semplice metafora: è presenza, insiste sulle cose, le attraversa, dà loro consistenza.
È la stessa luce che si ritrova nelle illustrazioni di Carmela Fasulo e nelle visioni di Alina Maslowski presenti nel testo, capaci di restituire al lettore non solo l’immagine fisica dell’isola, ma il suo respiro interiore. Nel racconto scorre un messaggio universale: la cura è un atto etico. Cura degli animali, della natura, delle relazioni, della parola stessa. Perché ogni vita, umana o animale, merita di essere ascoltata. E ogni gesto di gentilezza, per quanto piccolo, può cambiare una storia. – Conclude – L’isola che c’è! diventa così un racconto di crescita e di rivelazione: non solo per Pen e Zen, ma per chi legge. È un invito a rallentare, a guardare ciò che ci circonda senza fretta, a riconoscere che la fragilità non è difetto, ma possibilità di incontro, crescita. E soprattutto ricorda una verità semplice, che Carrella affida all’eco dell’isola: donare amore non impoverisce, restituisce. Sempre.”
Un libro per bambini, certo, ma anche per adulti che hanno dimenticato la via dell’incanto. Un approdo, appunto: di luce, di consapevolezza, di umanità. Un libro che affronta tematiche sempre valide, l’amore per la natura, il senso di solidarietà, l’amicizia che non ha barriere. Carrella è stata attiva fin dalla sua giovanissima età, come lei stessa ha avuto modo di dire agli alunni, che le hanno fatto tantissime domande che ha gradito per la loro intelligenza e acutezza. Indubbiamente, le docenti hanno svolto un lavoro accurato con il libro di Carrella. Hanno mostrato di sapere tutto dei personaggi, dell’ambientazione, dei sentimenti. L’entusiasmo delle domande scorreva a fiumi, con l’incanto e la dolcezza delle risposte e argomentazioni di Filomena.
Un bellissimo cartellone le è stato dedicato con il personaggio principale della storia, e Filomena ha firmato per richiesta degli studenti. La scrittrice è stata oltremodo inondata di affetto; ha dovuto apporre la sua firma sulle loro magliette e sui foglietti che avevano preparato con le domande. Soddisfatti dell’interloquire dell’autrice, con occhi luminosi l’hanno circondata come a stringerla in un abbraccio, quasi a farlo arrivare alla foca Bebelle, agli animali che hanno amato durante la lettura.
Un ulteriore incontro per dicembre, ci sarà il 19, con il volume “Cose che non ti aspetti” di Michelangelo 1915 Editore, di Andrea De Marco che sarà relazionato dal giornalista Francesco Iervolino. Gli appuntamenti dell’anno nuovo 2026 saranno: il 9 gennaio “Oceano dentro” Controluna di Floriana Nappi, il 13 gennaio “Spacciatore di libri” di Rosario Esposito La Rossa, Marotta & Cafiero e “Siamo tutti capaci”, sempre di Esposito La Rossa, Einaudi ragazzi; “Tanta ancora vita”, di Viola Ardone, Einaudi Stile Libero il 15 gennaio 2026; il 19 gennaio “Alba di Carta” Selvaggio Edizioni di Antonio Sauchella; Anche se non sto gridando, AA VV a cura di Cinzia Proietti, Dalia Edizioni; il 4 febbraio Di spalle a questo mondo Neri Pozza di Wanda Marasco.
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