Il De Curtis festeggia i nonni: tradizione e affetto al Plesso Polo dell’Infanzia
Palma Campania, 5 Ottobre – La Festa dei Nonni si festeggia il 2 ottobre perché coincide con la celebrazione dei Santi Angeli Custodi secondo la Chiesa Cattolica: in questo giorno si rendono omaggio a tutti gli angeli che, secondo le credenze, proteggono le nostre anime durante la vita. I nonni hanno solitamente un ruolo molto simile, sia nei confronti dei nipoti che per l’intera famiglia. La celebrazione è stata ufficialmente istituita attraverso la legge n. 159 del 31 luglio 2005. Nell’articolo 1 viene illustrata la scelta di dedicare una ricorrenza per riconoscere il valore del contributo dei nonni all’interno delle famiglie e nella società: motivo che spinge gli insegnanti a celebrare i nonni a scuola con poesie, spettacoli, canzoni, auguri e il “nontiscordardimé”, il fiore blu con sfumature violacee simbolo della Festa dei Nonni; fiore che si distingue nonostante le dimensioni ridotte dei petali. Nel corso dei secoli è stato spesso associato ai temi della memoria, dell’amore imperituro, della speranza, della riconoscenza e dell’unione che resiste nel tempo.
Al 1° Istituto Comprensivo “A. De Curtis” di Palma Campania, al Plesso Polo dell’Infanzia di via Vecchia San Gennaro, si è svolta una grande festa il 2 ottobre, per i nonni e le nonne degli alunni di cinque anni delle sezioni B, D, E, I. Una cerimonia che ha toccato il cuore di tutti i presenti e delle stesse insegnanti, organizzatrici della manifestazione, fermamente convinte che sia giusto premiare l’importantissima funzione che svolgono i nonni a vari livelli nel tessuto sociale. Si sono emozionate nel vedere tante presenze affettuose, giunte anche dai paesi limitrofi per osservare i nipoti esibirsi per loro in canti, poesie, filastrocche, balli ed espressioni di affetto.
Una mattinata travolgente in cui le “dimostrazioni” di nipoti e nonni hanno dilatato i cuori colmandoli di bene reciproco. Molto toccante l’accoglienza dei nipotini riservata ai nonni, sventolando foulard colorati e disponendosi poi in file scenografiche per raccontare cosa facevano “I nonni nel tempo”: quelli di una volta, quelli di oggi, quelli di domani attraverso scene graziose, intervallate da canti e balli travolgenti in cui si sono cimentati anche i nonni.
Tanto tempo fa, i nonni raccontavano storie e facevano tutto a mano. “Mio nonno aggiustava tutto.” “Mia nonna faceva il pane.” “Oggi i nonni sono moderni, ballano, usano il telefono, sono smart!” “Mio nonno manda messaggi velocissimi.” “Mia nonna fa yoga e manda le foto.” Un giorno i nonni viaggeranno nello spazio, forse su Marte.” “Io sarò un nonno con il razzo spaziale.” “Io sarò una nonna stellare che cucina torte nello spazio.” “I nonni di ieri, di oggi e di domani sono e saranno il nostro tesoro più grande”. Il tutto accompagnato dai brani musicali dei docenti di strumento, dell’Istituto di scuola secondaria di 1 ° grado: Maestri Marco Coppola, (flauto) Michelangelo Ferraro, (chitarra) e Teresa Romano (violino), che sono sempre predisposti con la loro bravura professionale e tanta passione per le manifestazioni della scuola.
La canzone ‘Nonni tuttissimi’, scritta dal maestro Luigi Giova; Il balletto, Mambo Italiano, scritto da Bob Merrill nel 1954, i canti di sottofondo, ‘Nonni super’ e la canzone per la festa ’Evviva i nonni’ accompagnati dagli strumenti dei docenti, hanno arricchito lo spettacolo coinvolgente per evidenziare il binomio bambino-nonno. C’è da sottolineare che i nonni vengono definiti spesso nonni due volte.
Il preside Domenico Balbi ha mostrato la sua felicità per la festa dei nonni esprimendo “I nonni rappresentano radici affettive, memoria storica e un rifugio emotivo per i nipoti, offrendo saggezza, tradizioni, e un legame incondizionato. Sono custodi di valori, trasmettono storie e culture familiari, e fungono da ponte tra il passato e il futuro, arricchendo la vita dei bambini attraverso la loro esperienza e pazienza. Teneteli stretti, cari bambini e amateli sempre. È bello vedervi gioire per loro. Fate venire voglia di essere nonno anch’io.” Ha poi ringraziato la vulcanica maestra Concetta Sorrentino con le sue colleghe che “hanno messo su questo spettacolo meraviglioso che ci fa piangere di gioia”. Le ha chiamate intorno a sé: Anna Giovanna Gragnaniello, Susanna Siano, Teresa Peluso, Virgilia Simonetti, Rosa Nappi, Maria Borrelli, Ivana Giordano, Santa Lombardi, Linda Amoruso, Immacolata Tuccillo, De Angelis Monica, Linda Amoruso, (ph), con uno scrosciante applauso dei presenti.
Anche le due collaboratrici del D.S. professoresse Arianna Maria Antonia e Saviano Lina hanno avuto parole di elogio per i meravigliosi nonni e nipoti. “Io sono nonna di due splendidi nipotini come voi e so cosa si prova nel vederli crescere e amarli, per cui mi avete riempita di emozioni stamattina. Siate sempre amorevoli l’uno con l’altro per il grande dono reciproco che ci ha fatto il Signore” – ha proferito la professoressa Arianna. – La mattinata è stata arricchita dall’amabile presenza del parroco Don Tommaso Ferraro, della parrocchia Mater Dei, che con la sua benedizione ha scongiurato e rassicurato le maestre con determinazione dalla probabile pioggia.
All’uscita, i bambini hanno preso un biglietto da donare ai nonni, contenente frasi di personaggi importanti, da leggere e conservare con cura. Per citarne alcuni: “I bambini e i nonni sono la speranza di un popolo. I bambini perché lo porteranno avanti e i nonni perché hanno la saggezza della storia, sono la memoria di un popolo” Papa Francesco “I nonni sono questa specie di tollerante rifugio dal quale si può sempre andare” Enzo Biagi. Un fiammifero da posizionare nella parte alta della casa per ricordare che “Voi nonni, per noi, siete il faro più prezioso… la nostra guida.” È stata una festa senza dubbio che ha mosso i sentimenti.
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