La scrittrice Patrizia Rinaldi: https://www.youtube.com/shorts/Lp44W74FKdc
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Palma Campania, 30 Gennaio – Nella mattinata di lunedì 27 gennaio 2025, al teatro comunale di Palma Campania si è conclusa la decima edizione di Un libro sotto l’albero. La scrittrice Michela Buonagura ha presentato alla platea scolastica delle scuole secondarie di primo grado Vincenzo Russo e Antonio De Curtis la scrittrice Patrizia Rinaldi con il suo ultimo libro “I disobbedienti del mondo nuovo”. La rassegna culturale, partita l’11 dicembre 2024, è stata fortemente voluta dalla dott.ssa Elvira Franzese, già Assessore alla cultura, già Presidente del Consiglio Comunale, attualmente Vicesindaco del paese, fin dall’inizio curatrice instancabile di questo progetto. L’organizzazione della rassegna è stata affidata allo scrittore Luigi Romolo Carrino, che con il suo impegno ha saputo rendere questo evento ancora più significativo. Le proposte di quest’anno hanno spaziato dal testo storico alla narrativa, offrendo la possibilità di trattare i temi più disparati, come lo sport, la disabilità e le sfide della società contemporanea.
Ha aperto la rassegna Simona Teodori, con La Cospirazione dei Cenci, a seguire per il secondo appuntamento Adelina Mauro, con Un infinito mare carminio, poi Ferruccio Masci, con Siamo tutti colpevoli; Gianfranco Coppola, con Capitani per sempre; Dieci autrici con Storie del passato, Voci del presente; Gianni Solla, con Il ladro di quaderni; Pino Imperatore, con I demoni di Pausilypon; Arianna Contestabile, con Ewa; Simona Baldelli, con Il ciambellano e il lupo e ha concluso per quanto riguarda le presentazioni Patrizia Rinaldi con I disobbedienti del mondo nuovo. Successivamente, sarà assegnato il Premio migliore recensione (giunto alla seconda edizione), introdotto dall’Amministrazione comunale, a uno studente della secondaria di primo e a uno studente della secondaria di secondo grado, per la migliore riflessione critica prodotta. Temine ultimo per la consegna il 30 gennaio.
Buonagura ha informato che “Una commissione presieduta dallo scrittore Luigi Romolo Carrino, con giurati: Michela Buonagura, Maria Teresa Peluso, Diletta Iervolino, Ilena Prevete e Antonio Lauri determinerà il podio. La serata di premiazione si svolgerà nel mese di febbraio. Ha ribadito che – il progetto non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei docenti e dei dirigenti Domenico Balbi ed Enza D’Agostino. Naturalmente un vivo ringraziamento va alla prof.ssa Isabella Gaudino, referente del progetto lettura Antonio De Curtis, e alla prof.ssa Maria Bonavita, Funzione Strumentale rapporto con gli Enti e Orientamento, alla referente progetto lettura secondaria Vincenzo Russo prof.ssa Stefania Rega e a tutti i docenti che vi hanno accompagnati nella lettura del libro scelto per voi, I disobbedienti del mondo nuovo di Patrizia Rinaldi”.
Michela Buonagura ha presentato Patrizia Rinaldi con una breve biografia, accompagnando gli alunni nel mondo di una delle scrittrici più apprezzate del panorama letterario contemporaneo che ha dialogato con vivo entusiasmo con loro. Ha introdotto, inoltre, I disobbedienti del mondo nuovo, un’opera che racconta una storia mozzafiato, offrendo anche una riflessione profonda sul presente.
“In un futuro distopico dominato da un regime tirannico, il romanzo racconta la storia di quattro giovani che, vivendo isolati e separati dalla società, si ribellano all’oppressione. Nonostante le rigide regole e la solitudine imposta, i ragazzi riscoprono il valore della solidarietà e del coraggio, intraprendendo un viaggio verso la libertà. La narrazione esplora temi di resistenza, connessione umana e la lotta per mantenere la propria umanità in un mondo che sembra averla persa. Un racconto che invita a riflettere sulla solitudine, la libertà e il coraggio di cambiare, tutti temi particolarmente attuali nella nostra società. La libertà è sicuramente il tema dominante, un diritto su cui vigilare. Sempre. Anche questo ci insegna il romanzo della Rinaldi. E casualmente il suo libro è stato presentato oggi, il 27 gennaio, il giorno della memoria, a ricordarci il pericolo della perdita della libertà. La libertà non è solo un diritto individuale, ma una responsabilità collettiva. Non dimentichiamolo”.
Rinaldi, che da anni lavora a stretto contatto con i giovani e con chi vive in situazioni di difficoltà, “ha saputo dar vita a una storia che non è solo un romanzo di formazione, ma anche una riflessione forte e necessaria sul nostro presente. La sua esperienza nei contesti più difficili, con ragazzi che vivono realtà di marginalità, emerge con forza nel suo scritto, facendoci riflettere sull’importanza di non arrendersi mai, di cercare sempre la luce, anche nei luoghi più oscuri, – ha concluso Buonagura.” Patrizia Rinaldi è stata accolta dalle scolaresche con vivo interesse, e calorosi sono stati gli applausi per essere stata con loro e per il prezioso contributo che dà ogni giorno con la sua scrittura.
Numerosissime le domande che gli alunni le hanno rivolto e a cui la scrittrice ha risposto esaustivamente, elogiandoli per lo studio fatto e per le riflessioni riportate. Un bellissimo disegno ispirato dalla lettura del testo le è stato donato dagli alunni della scuola Vincenzo Russo e lei ha apprezzato moltissimo. Queste solo alcune delle tante domande. “Perché ha dato ai protagonisti un nome che sembra un codice? A che cosa si è ispirata per scrivere I Disobbedienti del mondo nuovo? Era appassionata di scrittura fin da piccola? Da dove è nata l’idea di prendere come modello sociale proprio quello degli Hikikomori? I giovani protagonisti del suo romanzo, James, Silvina, Agota, Normanno e Archimede, sono ispirati alla realtà oppure sono frutto della sua fantasia? Questi giovani protagonisti vengono educati a vivere isolati davanti ad un PC, a fare poco movimento e a mangiare tanto. Hanno tutto tranne la libertà, perché i loro tiranni hanno capito che l’isolamento sociale è un buon preteso per controllarli. I tiranni però non avevano previsto, come lei afferma, che “il tarlo della libertà agisce come l’acqua. Si infiltra, corrode, cambia il paesaggio. Cambia il suo corso” Secondo lei, dobbiamo guardare al futuro con sguardo preoccupato? E ancora “La mia non è una domanda ma è una riflessione. Ho letto su tanti libri di storia che nel mezzo della seconda guerra mondiale un gruppo di tedeschi membri del gruppo della Rosa Bianca, resistette al nazismo ma furono giustiziati. Essi decisero di scegliere la libertà opponendosi alle leggi naziste fino all’ultimo sospiro non si sono mai pentiti delle loro idee e non hanno rinnegato niente, sono rimasti più convinti di prima di aver agito nel modo giusto e il loro intento era quello diffondere il più possibile tra la popolazione tedesca, cieca davanti ai macabri episodi, il bisogno di libertà. Ho trovato una somiglianza con i protagonisti di questo romanzo ossia i ragazzi che trovano la forza di disertare dinanzi ad un futuro che li aveva privati della libertà.”
La Vicesindaco Elvira Franzese, sempre presente, ha ringraziato i Dirigenti scolastici, gli alunni e i docenti per il bel lavoro svolto e ha ricordato di consegnare al più presto le recensioni del libro letto per sottoporli a giudizio dell’apposita commissione. Ha ribadito l’importanza della lettura e della scrittura che fanno di un alunno il futuro cittadino libero del pensiero critico. E Buonagura ha ribadito ancora che è grazie a lei che questo progetto ha preso vita e si è consolidato in questi dieci anni. Applausi di soddisfazione degli alunni alla scrittrice Rinaldi e agli organizzatori presenti, tra cui anche lo scrittore Luigi Romolo Carrino.
Chi è Patrizia Rinaldi.
Patrizia Rinaldi, laureata in Filosofia, è una scrittrice, impegnata da anni nella formazione dei giovani, attraverso laboratori di lettura e scrittura, in particolare nei quartieri più difficili. Collabora anche con l’Istituto Penale Minorile di Nisida, utilizzando la letteratura come strumento di riscatto. Autrice pluripremiata, ha vinto il Premio Andersen come Miglior Scrittore e i suoi libri, tradotti in diverse lingue, sono pubblicati da case editrici prestigiose. Tra le sue opere più note, spicca la serie di romanzi con protagonista Blanca, una poliziotta ipovedente, da cui è stata tratta una serie televisiva di successo. La sua scrittura, che riesce a toccare temi profondi e universali, ha conquistato lettori di tutte le età, ma è soprattutto nel genere della letteratura per ragazzi che ha trovato la sua più grande espressione.










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