San Giuseppe Moscati – Omelia Don Tommaso: https://www.youtube.com/shorts/6D_PBQyXRzA

 

In tanti alla Messa per San Giuseppe Moscati: la comunità si affida al “medico santo”

Palma Campania, 18 Novembre – Don Tommaso parroco della chiesa Mater Dei e amministratore parrocchiale della chiesa S.S. Rosario e Corpo di Cristo di Palma Campania, in onore di San Giuseppe Moscati, lunedì 17 novembre ha celebrato la santa messa ricordando il giorno della sua festa, che ricorre il 16 novembre. I fedeli hanno partecipato con profonda fede alla celebrazione eucaristica del medico santo e pregato al suo cospetto insieme ai medici, agli infermieri, agli operatori socio sanitari, per tutti gli ammalati e i sofferenti. Presente alla celebrazione in onore del “medico dei poveri”, anche una nutrita rappresentanza di esponenti dell’Amministrazione comunale di Palma Campania.

Don Tommaso nell’omelia, ha ricordato i prodigi del santo luminare napoletano, ma anche l’uomo che ogni mattina prima di recarsi in ospedale ascoltava la santa Messa, si nutriva del corpo di Cristo e ha menzionato quanto sia toccante il film “Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce” con l’attore Beppe Fiorello, che sicuramente è stato visionato da una buona fetta di utenti. Il “medico dei poveri”, visse nel centro storico, in via Cisterna dell’Olio. Sulla scrivania del suo studio c’è un cappello con la celebre scritta “chi ha metta, chi non ha prenda” a testimonianza del valore centrale della carità nella sua vita di medico. Don Tommaso, prima della preghiera al santo e della foto di rito, ha invitato il medico Aniello Lauri, che, come consuetudine ogni anno si rivolge al san Giuseppe Moscati a nome della comunità intercedendo per salute e sostegno.

San Giuseppe Moscati, conosciuto come il santo dei medici, ha avuto un legame profondo con Napoli, dove la sua memoria è ancora presente. Le sue reliquie si trovano nella Chiesa del Gesù Nuovo, vicino a quelle di San Ciro. Nato a Benevento il 25 luglio 1880, Moscati è diventato un emblema di altruismo e gentilezza per i napoletani, sempre disposto ad aiutare chi aveva bisogno. Il suo motto è “Chi ha metta. Chi non ha prenda” riflette la sua vocazione altruistica. Durante le sue visite mediche, spesso accompagnava la ricetta con i soldi per l’acquisto delle medicine per i pazienti bisognosi.

Originario di una famiglia agiata, Moscati scelse la professione medica per alleviare le sofferenze altrui e, nonostante la sua preparazione, preferì sempre mettere la carità al di sopra dei guadagni economici, riconoscendo che il suo lavoro doveva seguire la volontà divina. Il santo morì il 12 aprile 1927, dopo aver assistito a un paziente, lasciando un’eredità di fede tra i malati di Napoli. Nella Chiesa del Gesù Nuovo, vicino alla cappella che custodisce il suo corpo, si erge una statua in bronzo dove i fedeli cercano conforto e guarigione. La sua abitazione, dove abitò con la sorella, conserva intatta la camera utilizzata da Moscati.

Le esequie di Giuseppe Moscati videro una grande affluenza di cittadini che lo omaggiarono con un segno di rispetto e apprezzamento. La scomparsa di Moscati fu sentita intensamente. Canonizzato da San Giovanni Paolo II nel 1987, la sua ricorrenza si festeggia ogni anno il 16 novembre.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.