Afragola, 31 Maggio – Ha confessato Alessio Tucci, il diciottenne arrestato per l’omicidio di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa in un casolare abbandonato nei pressi dello stadio Moccia. La giovane è stata colpita ripetutamente con una pietra dall’ex fidanzato, che ha poi ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti.

A ricostruire l’indagine è il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Anna Maria Lucchetta: “Tucci ha ammesso i fatti, ha agito con crudeltà. Non c’era alcun segnale di criticità nella relazione affettiva. Martina voleva interrompere il rapporto e questo ha scatenato la reazione violenta del diciottenne”.

Un caso che scuote profondamente l’opinione pubblica e rilancia il dibattito sulla prevenzione della violenza tra i giovanissimi. “Ben vengano tutte le disposizioni normative per prevenire e reprimere questi reati odiosi – ha aggiunto il procuratore –. Ma è fondamentale agire a monte, sul piano sociale, nelle scuole, nelle famiglie”.

L’arresto di Tucci è avvenuto al termine di un’indagine rapida ma accurata, condotta in stretta collaborazione tra magistratura e forze dell’ordine. La comunità di Afragola è sotto shock per l’ennesimo femminicidio che coinvolge vittime sempre più giovani.

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