Napoli, 7 Giugno – “La bocciatura in Parlamento da parte della maggioranza di governo del mio ordine del giorno che chiedeva di escludere definitivamente la Campania da qualsiasi futura ipotesi di localizzazione di impianti nucleari e depositi di rifiuti radioattivi rappresenta un segnale molto preoccupante. Per questo è necessario mantenere altissima l’attenzione sul futuro dell’ex centrale nucleare del Garigliano e sulle scelte che il Governo intende compiere nei prossimi anni. C’è un’evidente contraddizione politica che non può passare sotto silenzio. Da mesi esponenti della maggioranza e del Governo rassicurano cittadini, amministratori locali e comitati. Se davvero è così, allora risulta incomprensibile la scelta di bocciare il mio ordine del giorno che chiedeva semplicemente di mettere nero su bianco questi impegni e di vincolare il Governo a rispettarli”. Lo dichiara il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
“Da tempo – aggiunge Borrelli – assistiamo a una progressiva riabilitazione del nucleare attraverso provvedimenti legislativi, campagne informative e dichiarazioni che lasciano aperti numerosi interrogativi sul destino dei siti già esistenti. Tra questi c’è quello del Garigliano, a Sessa Aurunca, un territorio che da decenni convive con le conseguenze della presenza della centrale e con un processo di decommissioning che procede con estrema lentezza. L’area del Garigliano, inoltre, è stata più volte considerata problematica sotto il profilo idrogeologico, esposta nel corso degli anni a fenomeni alluvionali e caratterizzata da particolari fragilità ambientali”.
“Mentre il Governo continua a parlare di una soluzione nazionale che, secondo le stesse previsioni ministeriali, non entrerebbe in funzione prima del 2039 – conclude il deputato AVS – aumenta il rischio che i siti esistenti possano essere individuati come nodi strategici di una futura rete di stoccaggio diffuso. È una prospettiva che la Campania non può accettare. Per questo chiediamo che venga accelerato il completamento delle operazioni di decommissioning e che il Governo assuma un impegno inequivocabile. Su questo tema continueremo a vigilare senza abbassare la guardia, al fianco dei cittadini, dei comitati, degli amministratori locali e delle associazioni che da anni si battono per la tutela del territorio e della salute pubblica”.
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