Napoli, 24 Novembre – Con il panel sull’autonomia e sulle riforme, intitolato Una e indivisibile, si è aperto il secondo e ultimo giorno di Nova, la kermesse conclusiva dell’assemblea costituente del Movimento 5 Stelle. L’evento, ospitato in una sala gremita con lunghe file all’ingresso, ha offerto una scenografia dominata dal blu, colore preponderante anche su grafiche e striscioni, con il giallo delle storiche cinque stelle relegato al logo.
Tra i temi più applauditi, l’appello alla pace, la critica alle élite neoliberiste e la riaffermazione di un’identità forte del Movimento. Momenti di tensione, però, non sono mancati: già nel primo giorno alcuni militanti avevano espresso dissenso sul percorso costituente, accompagnando di fischi l’intervento di Enrico Mentana, che aveva parlato della necessità di un centrosinistra unito e delle implicazioni del governo Draghi.
Progressismo e alleanze, un campo divisivo
Al centro del dibattito interno, il concetto di progressismo. Gli iscritti sono chiamati a scegliere tra la definizione di “progressisti indipendenti” e un posizionamento più netto nel “campo progressista”. Secondo il presidente Giuseppe Conte, che ha presenziato attivamente tra stand e incontri, “dirsi progressisti è uno spartiacque fondamentale”.
Tra gli interventi, quelli di Roberto Fico, membro del Comitato di garanzia, e della senatrice Alessandra Maiorino. Ma a catturare l’attenzione è stata soprattutto Sahra Wagenknecht, leader del partito tedesco Bsw, collegata in videoconferenza.
Wagenknecht: “Un’Europa autonoma per la pace”
L’esponente tedesca ha conquistato la platea con un discorso critico nei confronti di Usa e Nato, sostenendo che l’Occidente abbia contribuito allo scoppio della guerra in Ucraina ignorando le “linee rosse” di Mosca. “Questa guerra poteva finire nella primavera del 2022, ma continuiamo a inviare armi. L’unica soluzione è il negoziato”, ha dichiarato, suscitando lunghi applausi.
Wagenknecht ha inoltre denunciato il rischio di una guerra europea, criticando il piano tedesco di inviare razzi Taurus alla Russia. “Fortunatamente, in Europa il movimento pacifista si sta rafforzando. Serve un cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati interrotti in Turchia”.
Il dialogo con Conte ha ulteriormente rafforzato il legame tra i due leader, con Wagenknecht che ha invitato il presidente del M5S a un incontro a Berlino per discutere di un’Europa più autonoma e progressista. Conte ha risposto con entusiasmo: “Ci vedremo presto a Berlino e a Roma, per costruire spazi di confronto tra forze politiche fuori dal coro e non asservite all’establishment”.
Un futuro di giustizia sociale
Il finale di Nova ha lasciato intravedere un Movimento 5 Stelle orientato a rafforzare la propria identità progressista, in dialogo con realtà europee contrarie al predominio delle élite e impegnate per la giustizia sociale. Gli applausi e l’entusiasmo della platea testimoniano una base pronta a rilanciare il progetto politico nel segno della pace e dell’autonomia europea.
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