XVII Edizione di “A’ sera d’ò ‘nciucio”: Mercoledì 10 settembre, ore 20.00 – Conferenza stampa di presentazione nell’Aula Consiliare del Comune di Saviano
Saviano, 6 Settembre – I vicoli del Rione Sirico sono pronti a trasformarsi in un palcoscenico senza tempo. Sabato 13 e domenica 14 settembre, Saviano alza il sipario sulla XVII edizione di “A’ sera d’ò ‘nciucio”, la festa che non è una semplice sagra, ma un intreccio di storia, memoria collettiva e suggestioni popolari. Un viaggio nei sapori e nei profumi di un tempo, tra canti, balli e scene di vita contadina che riportano la comunità e i visitatori alle radici più autentiche del territorio.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “Rione Sirico – Michela Polverino”, restituisce vita e voce a un intero quartiere. Gli abitanti, protagonisti e non semplici spettatori, si trasformano in attori di un racconto che intreccia usi, costumi e atmosfere del passato. I cortili si animano di antichi “inciuci”, i pettegolezzi di una volta, mentre attrezzi agricoli, luci soffuse e scenografie d’epoca ricreano un ambiente sospeso, dove il tempo sembra fermarsi.
Fulcro della festa è la cucina contadina, con la riproposizione di antichi sapori che accompagnano il percorso dei visitatori lungo i caratteristici vicoli del borgo. Ma la tavola non è l’unica protagonista: a scandire le due serate saranno i ritmi della tammorra, la tradizione della posteggia napoletana e gruppi di musica popolare che renderanno ancora più immersiva l’esperienza. «Domenica 14 avremo ospiti d’eccezione – anticipa Rossano Gaita, segretario dell’associazione e membro dello staff organizzativo – ma ci tengo a sottolineare che la vera anima resta la partecipazione collettiva e la riscoperta della nostra gastronomia di una volta».
La festa sarà preceduta, mercoledì 10 settembre, alle ore 20.00, dalla conferenza stampa di presentazione nell’Aula Consiliare del Comune di Saviano, occasione per illustrare il programma e dare voce ai protagonisti. «“A’ sera d’ò ‘nciucio” – aggiunge Gaita – è un connubio unico e irripetibile tra un passato che non deve essere dimenticato e un presente che ha ancora tanto da imparare dalle nostre radici».
Giunta alla diciassettesima edizione, la kermesse si conferma non solo come appuntamento folklorico, ma come rito collettivo di memoria e identità. La presidenza dell’associazione è affidata a Giuseppe Caliendo, mentre il Presidente Carro 2026 è Michele Caccavale. Quando le luci si accenderanno sui vicoli del Rione Sirico, il tempo tornerà a scorrere al ritmo dei racconti di una volta, tra l’odore del pane caldo, le voci delle corti e il calore di una comunità che custodisce e rinnova le proprie radici. Perché “A’ sera d’ò ‘nciucio” non è solo festa: è memoria che vive.
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