Inaugurazione della mostra site-specific 

PIETRE ALCHEMICHE. IL PESO DI UNA LACRIMA

di FIORMARIO CILVINI

«Il peso è variabile: quello di un bambino capriccioso pesa meno del vento,

quello di un bambino affamato pesa più di tutta la terra»

Nola, 24 Settembre – È una frase di Gianni Rodari a fare da soglia a Pietre alchemiche. Il peso di una lacrima, la mostra site-specific realizzata da Fiormario Cilvini per la festa dei folli, in programma sabato 26 settembre alle 20:30, in occasione dei 25 anni di attività dell’associazione.

Il progetto nasce in relazione diretta con la sede de la festa dei folli e si sviluppa negli ambienti interni ed esterni dell’associazione, trasformandoli in parte integrante della mostra. Gli ambienti entrano nel lavoro, dialogano con le opere e diventano materia dell’esperienza espositiva.

Da questa connessione prende forma una domanda semplice e insieme radicale: quanto pesa una lacrima? E quanto può pesare una storia?

UNA COSA DA PORTARE

Durante l’inaugurazione, il pubblico sarà invitato a portare qualcosa che abbia un peso personale: una fotografia, una lettera mai spedita, un oggetto appartenuto a una persona cara, un ricordo o qualcosa conservato per anni.

Chi sceglierà di affidare questo frammento della propria storia all’artista, riceverà da Cilvini un certificato di partecipazione al progetto Pietre alchemiche. Il peso di una lacrima.

Oggetti, immagini e memorie diventano così tracce del progetto, mettendo in dialogo la dimensione privata con quella collettiva della mostra, facendo dell’esperienza personale parte di un racconto condiviso.

FIORMARIO CILVINI

Artista visivo, scultore, autore di installazioni e performance, Fiormario Cilvini vive e lavora a Napoli. È docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e direttore artistico di ART TO WORK.

La sua ricerca si concentra sulla relazione tra materia, corpo e dimensione sociale. Scultura, installazione e performance definiscono un linguaggio che l’artista chiama “architettura spirituale”: una costruzione nella quale i materiali rivelano la propria interiorità e diventano “oggetti sensibili”, talvolta “oggetti ansiosi”, capaci di attivare un dialogo emotivo e critico con il pubblico.

Le superfici vellutate, pensate per essere toccate, generano un’esperienza tattile che rompe la distanza tradizionale tra opera e spettatore e produce uno straniamento percettivo. Oggetti comuni vengono così sottratti al loro contesto abituale e restituiti in una forma nuova, invitando a riflettere sul quotidiano e sulle sue tensioni nascoste.

La sua ricerca si muove sempre più verso le tematiche sociali, trasformando la pratica artistica in uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza.

È all’interno di questo percorso che nasce Pietre alchemiche. Il peso di una lacrima, un progetto concepito specificamente per gli ambienti de la festa dei folli.

VENTICINQUE ANNI E UNA NUOVA STAGIONE

L’inaugurazione del 26 settembre apre la nuova stagione de la festa dei folli, che nei prossimi mesi proporrà appuntamenti dedicati a teatro, cinema, letteratura, musica, formazione e arti visive.

Il primo appuntamento sarà il Reading Party del 29 settembre.

Il 10 ottobre arriverà UNO, NESSUNO E CENTOMILA di e con Paolo Cresta, spettacolo della rassegna CENTOMILA, dedicata a Luigi Pirandello nel centenario della pubblicazione dell’opera.

La stagione proseguirà con i laboratori teatrali per bambini, ragazzi e adulti, la nuova programmazione di Film al Buio, con importanti novità nel format, il corso sul cinema del reale del regista Carlo Luglio, la rassegna teatrale VISIONI, i live, il corso di scacchi e ancora numerose altre proposte.

A la festa dei folli si viene per assistere a uno spettacolo, ascoltare un concerto, vedere un film, partecipare a un laboratorio, incontrare un artista o aprire un libro.

Si viene, anche e soprattutto, per condividere passioni e tempo con altre persone, mangiare, bere, parlare e confrontarsi.

A la festa dei folli, la convivialità è parte integrante dell’offerta culturale: è il modo in cui l’esperienza artistica incontra la relazione, il confronto e il piacere di stare insieme. È questa dimensione a tenere insieme linguaggi e attività differenti: la cultura come esperienza da vivere in compagnia, in un luogo aperto all’incontro.

UN QUARTO DI SECOLO

Per la festa dei folli, il 25° anniversario non è soltanto una ricorrenza da celebrare. È un passaggio. Dal 2001 a oggi, l’associazione ha costruito a Nola una realtà libera e indipendente dedicata alla cultura e alla relazione, intrecciando linguaggi diversi e mantenendo una precisa idea di fondo: la cultura accade davvero quando mette in movimento le persone.

Il 26 settembre sarà una festa per i 25 anni trascorsi e l’inizio di un nuovo percorso. Una mostra da attraversare. Una cosa da portare. Un artista con cui dialogare. Un bicchiere da condividere. Persone che, forse, non si conoscono ancora. La festa dei folli apre così i suoi prossimi 25 anni: con l’arte, con la convivialità e con il piacere di stare insieme.

PIETRE ALCHEMICHE@lafestadeifollinola1

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