Riflessioni in pillole Rubriche

Natale 2020…!

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Napoli, 22 Dicembre – Il Natale è ormai alle porte, sono davvero pochi i giorni che ci separano dal 25 dicembre, da questa festività così importante soprattutto per i cristiani e quest’anno così anomala, ma con molte similitudini con quella notte così lontana nel tempo.

Chi di noi in questi giorni pensando alle imminenti festività, non sta provando solitudine? La stessa credo di Maria, la giovanissima Maria, che dopo un viaggio estenuante, si è vista negare un alloggio da tutti i locandieri di Betlemme poiché al completo, che ha trovato rifugio in un luogo insolito e ha partorito un figlio lontana dai suoi affetti.

Senza voler sfiorare minimamente i dogmi della Chiesa ma volendo analizzare da un punto di vista prettamente laico, la donna più famosa al mondo, viene spontaneo chiedermi: ma quella ragazzina, cresciuta in un piccolo paese come Nazareth, promessa in sposa ad un giovane falegname, rimasta incinta per volere divino, cosa pensava mentre dava alla luce il suo bambino? Cosa sognava prima che l’arcangelo Gabriele le apparisse per annunciarle che sarebbe diventata madre? Qual era il suo progetto di vita con Giuseppe? Quella notte avrà avuto paura? Si sarà sentita in balia delle onde? Avrà pianto?

E poi, chi di noi sotto certi versi, non è incredulo di fronte alle avversità di questo anno 2020 così come Giuseppe che si ritrova padre di un bimbo non concepito da lui?

Nel Natale ci identifichiamo un po’ tutti: credenti, disaffezionati, non credenti, distratti, perché è una bellissima storia d’amore ed è questa la sua magia.

È la storia di un bambino consapevole che lascerà presto questo mondo in cui è appena arrivato, per prendere su di sé i peccati che gravano sul genere umano.  Di un’adolescente che si ritrova insignita di un evento di gran lunga fuori dalla sua portata, che accetta con dignità e forza. Di un umile e innamorato falegname che non rinnega quella giovane donna come la sua legge impone, ed accetta quella paternità così eccezionale.

È la storia di una cometa che coincidenza vuole, si manifesta quest’anno dopo circa 400 anni, che fa da bussola a tre Re straordinari: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che sfidano ogni avversità e si avventurano non sapendo cosa li aspetterà, cosa troveranno al loro arrivo.

È la storia di un bue e un asinello che regalano ciò che serve in quella fredda notte, il calore attraverso il loro alito a quel bimbo appena venuto al mondo.

È la storia della povera gente che accorre portando quel poco che possiede.

Questa non è solo una storia divina, sacra, questa è una storia che incarna l’umanità con le sue fragilità, sofferenze, felicità.

È la storia di chi conosce il dolore, la fame, la povertà, l’oppressione e trova nella nascita di questo Bambinello, la forza di andare avanti, di affrontare la vita.

Possa la stella cometa di questo 2020 essere di buon auspicio e cospargere d’amore il mondo intero.

Buon Natale a tutti.

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