Comuni

Napoli, Topi a via Aniello Falcone: attirati dai rifiuti della movida

Borrelli e Caselli: “Un degrado le cui responsabilità sono da distribuire tra più parti.”

Napoli, 17 Febbraio – Il degrado continua a colpire anche la Napoli bene, a macchiare l’immagine della parte bella della città.
Di nuovo sotto i riflettori via Aniello Falcone, zona ricca della città e sede della movida notturna, a causa delle condizioni di precaria igiene della strada. Da una segnalazione video, giunta ai Verdi campani, si vede un topo scorrazzare sul marciapiede, attirato dai residui di cibo, testimonianza degli aperitivi e della movida notturna.

“Fa davvero rabbia vedere una delle zone più belle di Napoli ridotte in questo stato, ad una discarica. Qui la sera la gente si riunisce per bere, fare gli aperitivi e pensa di gettare giù tutti i rifiuti, plastica, lattine, confezioni e residui di cibarie che, ovviamente, poi attirano i topi. La colpa di questa situazione, però, va distribuita perché anche gli esercizi commerciali, i baretti di questa zona, non si sono adeguati al gran numero di clienti e non si sono organizzati per la raccolta differenziata e per la pulizia della strada. Inoltre l’ASIA s ritrova con un numero risicato di operatori e quindi le strade non vengono spazzate e ripulite con assiduità. Quindi inciviltà, disorganizzazione e mancanza di servizi fanno sì che anche questa parte della città sia ridotta molto male. Va, assolutamente, trovata una soluzione per ripristinare il decoro e la pulizia di questa zona. “– hanno così commentato il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli ed il Consigliere dei Verdi della Municipalità I Gianni Caselli.



Scisciano Notizie crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, Scisciano Notizie correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online e Scisciano Notizie ritiene che l'accuratezza sia ugualmente essenziale; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected]

Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa