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Napoli-Spal 3-1, quinto successo consecutivo per gli azzurri: la Roma è più vicina

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Napoli, 29 Giugno – Il Napoli è tornato a calcare il giardino di casa, lo ha fatto ospitando una delle squadre più in difficoltà del campionato, lo SPAL di Di Biagio, e dopo aver assistito alla debacle della Roma a vantaggio del Milan.

SENZA PENSIERI

Nonostante i rossoneri alle calcagna e la possibilità di avvicinare sensibilmente i giallorossi, gli uomini di Gattuso scendono in campo sciolti, liberi da qualsiasi pressione, perché di un piazzamento Europa League se ne farebbero ben poco, a seguito della vittoria in Coppa Italia, mentre per la Champions, significherebbe hybris pensare di uscire vincitori nella rincorsa alla dea. Tre minuti servono agli azzurri per indirizzare la sfida sui loro binari, grazie allo scavetto di Mertens su imbucati deliziosa di Fabiàn Ruiz. Al netto di rare e poco insidiose interferenze, il primo tempo è un dominio assoluto dei padroni di casa e anche il momentaneo pareggio del futuro calciatore  partenopeo Andrea Petagna dà la sensazione di essere una difficoltà passeggera, infatti, pochi minuti dopo, il ritrovato vantaggio arriva dalla solita fascia destra. José Maria Callejon rappresenta per il Napoli una lunga storia d’amore, ripercorsa nostalgicamente dalla traiettoria ad imbucare precisa del nuovo che avanza Eljif Elmas; lo spagnolo, invisibile ai difensori fino a un attimo prima, si ripresenta davanti alla porta, sempre pronto a prestare soccorso alla maglia strasudata per sette anni; Il suo contratto è ormai scaduto, ma per impreziosire ulteriormente l’ultimo capitolo, ha deciso di prolungare fino a fine stagione, senza retribuzioni, con una semplice polizza assicurativa. Nel secondo tempo il copione non cambia, anzi c’è spazio anche per la rete del nuovo entrato Amin Younes di testa su venti metri di lancio illuminante dell’ispiratissimo Fabiàn Ruiz.

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Nel post gara Gattuso ribadisce un concetto già espresso in più occasioni:”Molti dei calciatori oggi in rosa vestiranno questa maglia anche l’anno prossimo, perciò queste ultime dieci partite sono preziose per consolidare la nostra identità come squadra, giocheranno tutti.” Nella partita di ieri il cuore del centrocampo ha conosciuto un altro meritevole interprete. Lobotka si è mostrato glaciale nella protezione del pallone e qualitativamente dotato nella sua gestione; capace di tenere in mano il centrocampo azzurro per novanta minuti, si candida ad essere molto più di un’alternativa valida a Diego Demme. Altra prestazione dai connotati mastodontici l’ha sciorinata Fabiàn Ruiz, autore di due assist e sempre nel vivo della manovra partenopea, di lui si è parlato spesso come oggetto del desiderio delle due big di Spagna, in particolar modo del Real Madrid, ma da quando De Laurentiis ha lanciato alle stelle le sue pretese portandole alla soglia dei cento milioni, le squillanti voci di mercato hanno cominciato a mordersi le lingue. L’altro assist è arrivato dai piedi di Elmas, non ancora sufficientemente maturo e brillante ma capace di mostrare potenzialità fuori dalla portata di un calciatore mediocre.

Più in affanno rispetto alle ultime uscite Maksimović, messo in difficoltà dall’imponente fisicità di Cerri, però, il cambio operato all’ottantesimo da Gattuso, con la staffetta tra Koulibaly e Manolas, porta a pensare che egli si stia sempre più imponendo come un caposaldo della difesa azzurra. Il serbo rappresenta una vittoria insperata per il patròn, vituperato dai più per il grande patrimonio messo sul piatto al momento dell’acquisto, rivelatosi eccessivo e sprecato negli anni a seguire ed oggi quasi miracolosamente recuperato. Ristorati dalla fiducia anche i due esterni Amin Younes e Lozano entrambi subentrati nel corso del secondo tempo. La storia del tedesco è incredibile: a dicembre piazzato fuori rosa e considerato incompatibile con il progetto tecnico, grazie alla forza del lavoro ed all’impegno costante profuso negli allenamenti, è riuscito a guadagnarsi più di un credito di stima agli occhi del mister finendo ieri per tornare a marcare una rete che gli mancava da tanto. Il messicano ci è andato vicino a segnare il suo secondo gol consecutivo, ma in generale dopo aver ritrovato fiducia si è mostrato elettrico e dalle potenzialità devastanti, “Si sta allenando come voglio e si merita di conseguenza il campo” ha detto Gattuso, ed alla luce di ciò, si meriterebbe anche una seconda chance per la prossima annata. Ultima menzione d’onore al mai domo Ciro Mertens, ancora a segno con uno splendido gol e sempre imprescindibile in ogni zona del campo.

NEL TEMPIO DELLA DEA PENSANDO AGLI DEI

La prossima tappa dei partenopei è il Gewis Stadium di Bergamo, altra occasione nella quale confermarsi squadra vera, cercando di coltivare il sogno onirico del quarto posto, ma preparandosi più realisticamente per la prossima stagione, buttando un occhio anche all’altra impossibile sfida agostana in quel di Barcellona.

Matteo Ariola

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