Copenaghen, 20 Gennaio – Un Napoli incerottato ma determinato si prepara alla sfida di Champions League di questa sera a Copenaghen, snodo importante del girone. Alla vigilia, Antonio Conte prova a trasformare l’emergenza in occasione, chiedendo al gruppo compattezza e capacità di adattamento.
“Ho fatto un discorso chiaro ai ragazzi. Giochiamo con chi c’è e cerchiamo nuove soluzioni. In questi due giorni lo abbiamo fatto e mi auguro che domani possiamo portarlo in campo”, ha spiegato il tecnico azzurro, chiamato a fare i conti con una lunga lista di assenze. Agli infortunati già noti si sono infatti aggiunti Politano, Rrahmani e Neres, ancora alle prese con un problema alla caviglia. “Qualcosa devi cambiarlo – ha ammesso Conte – ma dobbiamo trovare le soluzioni senza piangerci addosso, rimanendo concentrati su quello che possiamo dare”.
Nonostante le difficoltà, l’allenatore non nasconde un cauto ottimismo. “Ho sensazioni positive. So di avere un gruppo che sa rispondere in maniera importante, soprattutto nelle difficoltà. Speravo che i problemi in infermeria diminuissero, invece aumentano, ma i ragazzi sanno che ho fiducia in loro”. Il Napoli ha studiato l’avversario e arriverà in campo con un piano preciso: “C’è un piano gara per giocarci qualcosa di importante. Se saranno più bravi loro li applauderemo, ma non siamo qui con il capo chino: a testa alta ci giochiamo le nostre chance per vincere”.
Sul fronte azzurro, la vigilia ha un sapore speciale per Rasmus Hojlund. L’attaccante danese torna nella città in cui è nato e ha iniziato a farsi conoscere. “È bellissimo per me tornare qui, in uno stadio particolare, caldo, con tifosi che creano una grande atmosfera. Ma noi veniamo con la determinazione di vincere”, ha detto.
La classifica rende la partita ancora più pesante: Napoli e Copenaghen sono appaiate in graduatoria. “Per noi è importante vincere – ha sottolineato Hojlund – abbiamo poi un altro match in casa con il Chelsea e ci arriveremo meglio se portiamo a casa i tre punti. Siamo stati un po’ sfortunati con gli infortuni, ma il gruppo è forte e la mentalità ci permette di restare in corsa”.
Infine, uno sguardo al reparto offensivo e alla possibile convivenza con Lukaku, rientrato a disposizione. “Per me va bene giocare anche da seconda punta. Lukaku è un grande giocatore, lo guardavo già quando giocavo qui a Copenaghen. Spero di giocare molto insieme a lui: possiamo farlo, lo ha dimostrato negli anni. Io sono cresciuto con due attaccanti, quindi per me non è un problema”. Tra assenze pesanti e ambizioni europee, il Napoli si presenta così a Copenaghen: corto nelle scelte, ma deciso a non arretrare di un passo.
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