Comuni

Napoli, municipalità collinare: ritorna l’incubo spazzatura

Cumuli in diverse strade e piazze, anche con ingombranti

 

 

Napoli, 5 Luglio – “Anche nella municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, torna l’incubo dei cumuli d’immondizia, scomparsi durante il periodo del confinamento da Covid-19 “. A segnalare il mancato prelievo dei rifiuti solidi urbani in alcune zone è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

“Si stanno ripetendo situazioni che speravamo fossero solo un ricordo, le quali creano notevoli  disagi anche di natura psicologica oltre che visiva e olfattiva – afferma Capodanno -. Pensavamo che quest’incubo legato alla presenza di cumuli d’immondizia fosse finalmente finito, invece prendiamo atto di quello che purtroppo oggi si palesa sotto gli occhi di tutti “.

“Stamani, di domenica, con tanta gente in strada,  si è solo potuto prendere atto che, a ragione del mancato prelievo, di nuovo i rifiuti erano presenti in diverse strade anche con diversi bidoncini per la raccolta differenziata non svuotati  – puntualizza Capodanno -.  Interessate, tra le altre, nel quartiere collinare, piazza Vanvitelli, via Bernini e via tino di Camaino, con rifiuti solidi urbani che hanno invaso ancora la sede stradale oltre che i marciapiedi, rendendo in parte impercorribili. Diversi anche i rifiuti ingombranti non prelevati ”.

“Ce da augurarsi che si tratti di una situazione provvisoria, per quanto allarmante, pure in considerazione dei picchi di temperatura che si registrano in questi giorni, con conseguenze immaginabili, e che, a breve,  tutta l’area interessata venga ripulita e igienizzata – conclude Capodanno -. Peraltro il permanere di questo stato di cose potrebbe generare ripercussioni sulle condizioni già precarie del complessivo assetto igienico-sanitario. Al riguardo non va dimenticato che, negli anni scorsi, situazioni analoghe hanno comportato anche numerose segnalazioni per la  presenza di blatte e topi “.

“Intanto  – sottolinea Capodanno – permangono, tra la rabbia e le giuste proteste dei residenti,  anche i problemi generati da una vera e propria invasione delle “cimici del platano”, una tingide il cui nome scientifico è Corythucha ciliata, che, oltre che sulle foglie, vive anche sotto la corteccia dei platani, proliferando con un ritmo di 200 uova per ciascuna femmina e per un ciclo di 45 giorni. Per questo non appare possibile combattere il fenomeno con i normali pesticidi, peraltro dannosi anche per l’uomo. La presenza di questo parassita è evidenziata dalla caratteristica colorazione delle foglie, che, una volta attaccate, sono afflitte da una forte declorofillizzazione, tendendo a cadere prematuramente ” .


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