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Napoli, le proteste dei detenuti di Poggioreale per la sospensione dei colloqui per Coronavirus : milioni di euro di danni, padiglioni devastati agenti feriti e cellulari nelle celle per immortalare la protesta

Borrelli: “Volevano sfuggire alle loro condanne approfittando dell’emergenza sanitaria. Devono essere condannati e pagare i danni”.

 

 

Napoli, 9 Marzo – I provvedimenti per tenere sotto controllo l’emergenza riguardante l’epidemia del Coronavirus non risparmiano neanche le carceri.
Nelle giornata di domenica 8 marzo, in seguito alla decisione di sospendere i colloqui all’interno della Casa Circondariale di Poggioreale, per evitare contatti e quindi eventuali contagi, i detenuti hanno dato vita una protesta prendendo d’assalto e vandalizzando la struttura carceraria, devastando 4 padiglioni, con danni per milioni di euro, provocando il ferimento di 40 persone, quasi tutti agenti della Penitenziaria, mentre i parenti all’esterno hanno bloccato un’intera strada supportando la protesta.

Al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli sono giunte, attraverso dei cittadini, delle immagini girate con il supporto di uno smartphone all’interno di una cella carceraria dove due detenuti danno vita ad un protesta battendo vari oggetti contro la porta della cella ed inveendo duramente e volgarmente contro le guardie. Il video potrebbe essere stato girato all’interno del Carcere di Poggioreale o altre strutture carcerarie.

Il Consigliere Borrelli attacca duramente l’accaduto:“Abbiamo segnalato ed inviato i video alle autorità per accertarsi in che carcere siano stati girati, potrebbe trattarsi di Poggioreale ma anche di altre carceri, e come sia stato possibile l’introduzione di un cellullare all’interno delle celle, è un fatto gravissimo. La sospensione dei colloqui è un provvedimento dovuto che serve a tutelare l’incolumità stessa dei detenuti ed invece questi criminali con la loro protesta animalesca hanno messo a repentaglio la loro sicurezza e quella di tutti coloro che operano all’interno della struttura. Hanno voluto approfittare di una situazione d’emergenza sanitaria per chiedere l’indulto, per sfuggire alle loro condanne e alle loro responsabilità dimostrando però di voler perseguire la strada della criminalità e dell’illegalità, creando ingenti danni, mettendo a rischio la vita degli agenti e quella degli altri detenuti. Se fossero stati messi in libertà come avrebbero ridotto la città? Ora bisognerà prendere provvedimenti drastici su quanto è accaduto perché è inaccettabile”.


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